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Hakan Calhanoglu è pronto a riprendersi un posto nel Milan dopo aver saltato per squalifica l'ultima partita contro il Napoli. Gli ultimi allenamenti prima della delicata trasferta di Parma di domenica saranno particolarmente importanti per Stefano Pioli, perché serviranno al tecnico rossonero per sciogliere gli ultimi dubbi di formazione, che per quanto concerne il ruolo di mezz'ala sinistra ed esterno offensivo mancino sono aumentati con la “riscoperta” di Giacomo Bonaventura.

LA CONCORRENZA - Il pieno recupero fisico e mentale dell'ex giocatore dell'Atalanta può rivelarsi fondamentale per il prosieguo della stagione del Milan, che si ritrova tra le mani un giocatore di rara intelligenza calcistica e di enorme duttilità sotto l'aspetto tattico, ma il cui rientro in pianta stabile potrebbe porre dei dubbi sul ruolo di Calhanoglu. Considerando anche la recente esplosione di Krunic, Pioli ha ora a disposizione tre soluzioni per due ruoli: problemi di abbondanza che qualsiasi allenatore vorrebbe avere e che non possono che tornare utili in una fase così delicata della stagione, in cui i rossoneri hanno un disperato bisogno di vincere per smuovere una classifica decisamente precaria. In questa logica, il numero 10 turco, tra i più positivi in questa prima parte di stagione, avrà un ulteriore stimolo per risultare una pedina sempre più importante nel Milan di oggi.

Una situazione che può influenzare anche il futuro di Calhanoglu, sotto contratto fino a giugno 2021 e a più riprese inserito nell'elenco dei possibili partenti. Nelle scorse settimane, Boban e Maldini hanno rispedito al mittente una proposta arrivata dal Galatasaray, non ritenuta soddisfacente sotto l'aspetto economico. Il giocatore stesso non ha manifestato la volontà di lasciare Milano e l'Italia nell'immediato, se non per destinazioni di pari livello o superiore e assicurandosi che il Milan incassi eventualmente una cifra che non comporti una minusvalenza a bilancio.