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La Coppa di Francia fa storia a sé e anche per questo motivo dimostra di essere più forte del Covid-19. È in tal senso che si spiega la decisione presa oggi dalla ministra dello Sport, Roxana Maracineanu, di consentire la ripresa degli allenamenti alle squadre dilettantistiche impegnate nella coppa nazionale. Un'iniziativa indispensabile per rendere a queste squadre la possibilità di competere, ma soprattutto l'ennesimo segnale della diversità di questa coppa nazionale. Che non soltanto è presa sul serio anche dalle squadre della massima divisione, ma anche offre ogni anno o quasi una storia edificante di piccola squadra che arriva avanti nella competizione. Il caso più recente è stato quello del Les Herbiers, squadra di terza divisione che nel 2018 si è arresa soltanto in finale al Paris Saint-Germain.

L'eventualità che il caso si ripeta è salva, ma fino a stamattina pareva negata. In Francia i campionati dilettantistici sono fermi da ottobre causa pandemia. Va ricordato che in Francia la seconda ondata ha cominciato a picchiare duro prima di quanto ha fatto in Italia, e che per impossibilità dei club delle serie inferiori nel garantire standard sanitari adeguati è stato deciso di bloccare loro ogni attività. Ma adesso i club che sono in lizza per guadagnarsi la qualificazione alla fase cui partecipano le squadre professionistiche possono riprendere gli allenamenti. Certo, al gap tecnico si unisce quest'anno un grave ritardo di preparazione. Ma almeno la tradizione di partecipazione allargata è salva. E anche il sogno che un'altra “piccola” si faccia valere.

@Pippoevai