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Real Madrid-Shakhtar Donetsk 2-3 e Inter-Borussia Monchengladbach 2-2: due risultati contro pronostico, ed ecco servito il girone polveriera della Champions League. Là dove c'erano due nette favorite per il passaggio del turno (Real e Inter), ora è un tutti contro tutti aperto a ogni soluzione. Naturalmente è presto per parlarne, siamo solo alla prima di sei giornate, ma la prospettiva che si apre sembra essere proprio quella.

CRISI REAL - Naturalmente, è soprattutto la crisi del Real Madrid di Zinedine Zidane a complicare tutto il quadro, anche dell'Inter. Dopo la sconfitta interna in campionato con il Cadice, i Blancos hanno perso ancora a Valdebebas, questa volta contro gli ucraini, che i nerazzurri avevano massacrato nella semifinale di Europa League ad agosto. Il dato per il Madrid è pessimo: in Champions ha vinto solo una delle ultime sette partite sul proprio campo. 
LA REAZIONE DI FLORENTINO - La reazione del club nel post partita di ieri dà il polso della situazione: Florentino Perez è sceso negli spogliatoi, cosa che non accade troppo di frequente. Una visita breve, di pochi minuti, ma che fa capire quanto allenatore e giocatori siano attenzionati dal club 13 volte campione d'Europa. Per ora Zidane non sembra concretamente a rischio: il credito guadagnatosi con le tre Champions del primo ciclo e con la Liga conquistata il 16 luglio, poco più di un anno dopo il suo ritorno (19 marzo 2019, dopo i fallimenti di Lopetegui e Solari), è ancora grande.

RAUL, BARCELLONA E BORUSSIA - Ma i rumors sui possibili successori non mancano (si parla del grande ex Raul Gonzales Blanco, attuale tecnico del Real Madrid Castilla), e i prossimi due impegni non sono cosa da poco: sabato c'è Barcellona-Real Madrid, mercoledì prossimo Borussia-Real. Due partite che valgono già mezza stagione. O mezza panchina, fate voi.