Il suo ritorno in campo dopo oltre un mese di assenza e una difficoltosa opera di mediazione sembrano non essere serviti a riportare il sereno tra il mondo Inter e Mauro Icardi. L'ostilità con cui gli ultras hanno accolto il suo rientro contro il Genoa e il clima di freddezza generale riservatogli da Spalletti e buona parte dello spogliatoio lasciano intendere che la pace sia lontana e che il futuro possa ancora non essere a tinte nerazzurre. L'ultimo episodio del rigore ceduto a Perisic contro il Frosinone è stato ulteriore motivo di dibattito e ha offerto alla moglie e agente dell'argentino, Wanda Nara, per rinnovare le schermaglie nei confronti del club: "Gli hanno tolto la fascia e il rigore, ma nessuno lo priverà mai della felicità di giocare con l'Inter". Alle quali l'ad Marotta ha prontamente replicato a Radio Rai: "Il suo futuro? La volontà della società è importante, ma conta tanto quella del giocatore. Uno scambio con Dybala? Paulo è un giocatore molto forte anche se sta vivendo un periodo di momentanea involuzione. È un professionista serio così come lo è anche Icardi, che è giovane e deve fare esperienza e crescere”.​

UN GIRONE FA... - Una situazione di tensione latente che potrebbe acuirsi col recupero di Lautaro Martinez tra i titolari e il suo probabilissimo sorpasso su Icardi nelle gerarchie interne, già a partire dalla partita con la Roma di sabato. La staffetta che non si è concretizzata a Frosinone potrebbe così materializzarsi a San Siro contro i giallorossi, l'ultima squadra a cui l'ex capitano ha segnato su azione. Era il 2 dicembre scorso, un girone fa; poi soltanto le due reti su rigore contro Udinese e Genoa, a intervallare l'assenza dai campi di oltre un mese come conseguenza della frattura di metà febbraio. Una frattura le cui conseguenze non sono ancora del tutto prevedibili: se arriverà l'offerta giusta, Icardi può lasciare l'Inter, con Juve e Real Madrid che attendono novità sullo sfondo.