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La Danimarca è la prima squadra ad arrivare ai quarti di finale. Ha disintegrato il Galles, 4-0 alla fine di una partita che ha dominato dal 15' al 90', una grande partita con cui i danesi hanno reso omaggio al grande assente Christian Eriksen. Gioco, idee, ritmo, molta qualità (tre delle quattro reti sono state da applausi) e un finale strepitoso, pieno di occasioni da gol. Chi passerà il turno fra l’Olanda e la Repubblica Ceca dovrà aspettarsi un’avversaria in gran forma, una squadra di carattere, molto determinata. Il Galles ha giocato bene per un quarto d’ora. Sostenuto da Bale (due tiri da fuori area non molto precisi), ha spinto indietro la Danimarca attaccando proprio sulla fascia del capitano, quella di destra. Sembrava più ispirato, più deciso dei danesi, ma alla resa dei conti in quei primi 15' trascorsi nella metà campo avversaria non ha costruito vere occasioni da gol. Per cercare di ritrovare quei livelli anche nelle altre fasi della gara, al Galles sarebbe servito Ramsey che invece, in questa partita, è sembrato il giocato grigio e anonimo della stagione juventina.

IL PRIMO COLPO DI DOLBERG - La Danimarca più “italiana” di questo Europeo (dentro, tutti insieme, il milanista Kjaer, l’udinese Stryger Larsen, l’atalantino Maehle, il doriano Damsgaard e nel finale è entrato anche il parmense Cornelius) ha cominciato a prendere campo quando si è impossessata degli esterni, occupati a destra da Stryger Larsen e Braithwaite e arricchiti a sinistra dalla corsa di Maehle e dalla tecnica di Damsgaard. Un calcio d’angolo dietro l’altro, la prima conclusione deviata di Kjaer, quindi il gol, davvero bello. Undici passaggi di fila prima del guizzo finale, con lancio di Delaney per lo spunto micidiale di Damsgaard che, sul centrosinistra, ha saltato Ramsey e appoggiato la palla a Dolberg, corto taglio al centro e dal limite dell’area ha fatto partire un destro con destinazione secondo palo.

OCCASIONI DANESI - Il Galles non si è più ritrovato. Bale è quasi uscito dalla gara, Ramsey non c’è mai entrato. Non solo, Page ha perso Roberts per un infortunio muscolare e l’ha sostituito col giovanissimo Williams: il cambio non sarà fortunato, tutt’altro. La Danimarca ha avuto altre due buone occasioni per raddoppiare, ancora con Dolberg e ancora su assist di Damsgaard (Ward ha respinto col corpo il colpo di tacco del centravanti danese), la seconda con Maehle che ha chiuso sul primo palo (altra deviazione di Ward) il cross da destra di Stryger Larsen. Al 45', il vantaggio danese era strameritato.

LA DOPPIETTA DI DOLBERG - Alla Danimarca sono bastati 3 minuti nel secondo tempo per raddoppiare. Azione travolgente a destra di Braithwaite che sullo scatto ha bruciato Rodon, cross dal fondo, respinta malissimo di Williams sul destro di Dolberg che ha controllato la palla in area piccola e l’ha scaraventata con violenza sul primo palo. Bale e compagni hanno protestato, probabilmente a ragione, per un fallo di Kjaer su Moore all’inizio dell’azione. Il Galles ha tentato di rientrare in partita ma l’unico cross pericoloso di Ramsey è stato ricacciato via da Kjaer, dominatore della sua area. Il ct gallese ha invertito le fasce di Bale e James, che è arrivato alla conclusione, però senza esito. Il suo collega danese ha dato un’impronta più difensiva alla sua squadra dopo un’ora di gioco, con Norgaard e Jensen (entrati molto bene in partita) al posto di Delaney e Damsgaard. Modulo: da 3-4-3 a 5-3-2, con Stryger Larsen e Maehle arretrati e con Braithwaite vicino a Dolberg. In realtà, la Danimarca ha continuato ad attaccare nelle praterie lasciate libere dai gallesi. E’ entrato anche il quinto “italiano”, Cornelius (pure per il parmense impatto positivo), al posto di Dolberg.

L’INFORTUNIO DI KJAER - La notizia peggiore per la Danimarca è arrivata con l’infortunio di Kjaer che ha chiesto il cambio e si è seduto in terra toccandosi il flessore della coscia destra. Gliel’hanno bendato, ma è uscito lo stesso. Al suo posto Andersen. E’ uscito anche Stryger Larsen, ma solo per crampi, dentro Boilesen. La Danimarca gestiva, ma spesso ripartiva, come ha fatto Cornelius che si è trascinato dietro tutta la difesa gallese finché è stato abbattuto vicino all’area da Brooks, ammonito. L’attaccante del Parma non si è accontentato e ci ha provato ancora, creando un’occasione da gol.

FINALE TUTTO DANESE - Mentre il Galles cercava invano di riaprire la partita (non c’erano proprio le premesse), la Daimarca è stata sul punto di chiuderla con due nitide palle-gol nella stessa azione, il palo di Braithwaite e il diagonale di Andersen. E alla fine l’ha chiusa davvero, con l’atalantino Maehle, pizzicato in area da Jensen, controllo di petto, sventola di sinistro all’incrocio dei pali. Il Galles era finito e Wilson, entrato da poco, ha cercato la vendetta personale su Maehle, l’ha steso da dietro e ha beccato il rosso. Non bastava, in pieno recupero e in fondo a un’altra fantastica azione con assist di Cornelius, anche Braithwaite ha piazzato il colpo con un sinistro secco e preciso sul secondo palo. Quattro a zero, risultato giustissimo per una fantastica Danimarca a cui il nostro campionato ha dato una spinta decisiva: assist di Damsgaard per l’1-0, gol del 3-0 di Maehle, assist di Cornelius per il 4-0.





IL TABELLINO

Galles-Danimarca 0-4 (primo tempo 0-1)

Marcatori: 27' Dolberg (D), 48' Dolberg (D), 88' Maehle (D), 90+6' Braitwhaite (D).

Galles (4-2-3-1): Ward; C. Roberts (40' N. Williams), Rodon, Mepham, Davies; Morrell (60' Wilson), Allen; Bale, Ramsey, James (78' Brooks); Moore (78' T. Roberts). Ct. Page.

Danimarca (3-4-3): Schmeichel; Christensen, Kjaer (77' Andersen), Vestergaard; Stryger Larsen (77' Boilesen), Hojbjerg, Delaney (60' Jensen), Maehle; Damsgaard (60' Norgaard), Dolberg (70' Cornelius), Braithwaite. Ct. Hjulmand.

Arbitro: D. Siebert (Germania).

Ammoniti: 26' Rodon (G), 40' Moore (G), 80' Brooks (G), 90+3' Bale (G).

Espulsi: 90' Wilson (G).