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"Once a Blue always a Blue". I tredici anni passati a Manchester non hanno cancellato l'amore tra l'Everton e Wayne Rooney, tornato sulla Merseyside dopo essere stato scaricato da Mourinho. Troppo vecchio a 32 anni, una minestra riscaldata: chi fino a poche settimane fa si esprimeva così si sta ricredendo di partita in partita. L'impatto di Wazza con la maglia dei Toffees è stato devastante, non solo nelle amichevoli estive ma anche e soprattutto in Premier League: due gol alle prime due uscite, valsi quattro punti contro Stoke City (vittoria) e Manchester City (pareggio).

DEJA VU CITY, ORA CACCIA A SHEARER - Sarà l'aria di derby, ma proprio il City tira fuori sempre il meglio da Rooney che all'Etihad Stadium ha come un senso di déjà vu: "E' sempre bello vedere volti familiari" il commento ironico dell'attaccante su Twitter alla foto che ha spopolato sul web, la sua esultanza di lunedì sera in faccia ai tifosi del City, gli stessi e con le stesse espressioni di cinque anni fa quando però segnava con la maglia dello United (foto Sun). Certe cose non cambiano mai. Curiosità a parte però sono i numeri a confermare che gli Sky Blues sono vittima gradita e importante per Rooney: 13 gol realizzati in carriera, contro di loro ha messo a segno il 50° gol in Premier, il 150° e ultimo appunto il 200°. Traguardo notevole, se si considera che solo un altro giocatore nella storia di questo campionato ci è riuscito: Alan Shearer si è fermato a 260 e raggiungerlo è il prossimo obiettivo di Wayne, pronto a dimostrare di essere tutt'altro che finito.
 
RIVELAZIONE TOFFEES - La favola del figliol prodigo Rooney rinato sulla Merseyside non è però l'unico segreto dell'Everton, autore di un mercato di primissimo livello: è partito Lukaku, ma con la sua cessione sono arrivati otto giocatori, ultimo l'islandese Sigurdsson per la cifra monstre di 49 milioni di euro. Prima di lui era toccato alle promesse del calcio british Keane e Pickford, l'ex capitano dell'Ajax Klaassen, la scommessa Onyekuru, lo svincolato Martina e Sandro Ramirez: una rosa ben assemblata agli ordini di Koeman, pronta a diventare la mina vagante di questa Premier. A Manchester però sono emersi anche i limiti di una squadra in costruzione e ancora da completare: manca un centravanti di peso che possa tenere su la squadra nei momenti di maggior pressione, l'ultimo tassello per definirsi adeguati non solo a confermare il piazzamento in Europa League, ma anche per alimentare le velleità di una competizione per un posto in Champions. Non a caso è stato seguito a lungo Kalinic (ufficializzato dal Milan), era nata la suggestione Diego Costa e restano vivi i contatti per Giroud. La spinta di Rooney, un mercato ricco ma oculato e l'attenta guida di Koeman: l'Everton può essere la sorpresa di questo campionato.

@Albri_Fede90