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La Juve alza la voce. E lo fa all'interno del proprio spogliatoio. Niente che possa riguardare aspetti tecnici, nonostante tutto il rumore dei sei gol subiti (regalati) nelle ultime due partite ad Atalanta e Parma. Lo fa per questioni comportamentali, perché la legge non cambia nemmeno con il passare degli anni o il cambiare dei dirigenti. Se c'è qualcosa che non va bene, che non piace, si fa notare. Senza troppi giri di parole. È stato così per Paulo Dybala ad esempio, “sgridato” per aver raggiunto gli spogliatoi senza preavviso né permesso prima che Juventus-Parma si concludesse. È stato così, soprattutto, per Douglas Costa, protagonista di un lunedì decisamente fuori contesto.
COSI' NON VA – Il brasiliano, soprannominato Flash, lunedì mattina si è reso protagonista di un incidente stradale sulla A4, fortunatamente senza conseguenze se non per le due auto coinvolte: la sua Jeep Cherokee e una Punto dell'altro automobilista coinvolto. Passata la paura, Douglas Costa ha ugualmente confermato il programma originario del suo lunedì, spiccando il volo verso Parigi per partecipare alla festa di compleanno di Neymar. Un blitz che, nonostante i “divieti” del festeggiato, è stato poi documentato sui social. Ma che, soprattutto, non è piaciuto per niente alla dirigenza bianconera. Che pur non procedendo in termini disciplinari (nei giorni liberi i giocatori possono fare ciò che ritengono più opportuno, domenica e lunedì erano giorni liberi), si è fatta decisamente sentire con Douglas Costa una volta rientrato alla base. Il brasiliano, tra l'altro, oggi ha svolto gli accertamenti per il problema muscolare patito contro il Parma, che lo escluderà quantomeno contro il Sassuolo. Ma questo appare solo un dettaglio.