57
La Fiorentina ha vinto con merito la partita del Var e dei rigori: un gol annullato (all’Atalanta) e tre rigori fischiati (due a favore della Fiorentina, uno a favore dell’Atalanta), su quattro episodi decisivi tre hanno avuto la giusta sentenza davanti al monitor dove il varista Di Paolo aveva richiamato il collega di campo Marini. Dalla sfida di Bergamo arrivano due conferme. La prima: la Fiorentina è già una vera squadra, con difetti, ovviamente, ma anche con idee, personalità, gioco e soprattutto una chiara identità. La seconda: l’Atalanta è in ritardo, sia sul piano del gioco che su quello atletico. Per dare l’idea con un dato si può dire che è stata la prima volta che la squadra allenata da Gasperini ha concluso una sola volta verso la porta avversaria nel primo tempo. Su tutto e su tutti, ancora una volta Dusan Vlahovic, doppietta su calci di rigore (9 gol su 9 tentativi in Serie A), ma dentro una partita da vero protagonista. Nell’anno solare 2021, solo Lewandowski (30), Messi (23) e Haaland (22) hanno segnato più del serbo (20). Sembrava strano, ma fra l’Atalanta e la Fiorentina la squadra con i connotati più marcati era quella di Italiano che allena i viola da poche settimane. Difesa alta, recupero della palla nella metà campo avversaria, poco palleggio e molte verticalizzazioni, attacco sugli esterni (soprattutto dalla parte sinistra, quella di Sottil) e, come al solito, un grande lavoro di Vlahovic, sia di quantità che di qualità. Questo fino al 2-0. Poi, cambio di rotta, difesa più bassa, molta densità davanti all’area di rigore e obiettivo raggiunto.

DECIDE IL VAR. Già il primo tempo si era chiuso con la Fiorentina in vantaggio, ma poco prima aveva segnato anche l’Atalanta. Come detto, è stato decisivo il Var in tutt’e due gli episodi. Sul primo (rete di Djimsiti) Di Paolo ha richiamato Marini al monitor per valutare la posizione di Zapata che, saltando anche senza toccare la palla, era in fuorigioco attivo. L’arbitro di campo ha annullato l’uno a zero dei padroni di casa. Sul secondo, altro richiamo di Di Paolo a Marini per verificare il tocco di mano di Maehle su cross di Vlahovic. Maehle aveva il braccio staccato dal corpo (era in agguato Callejon) sulla corta (troppo corta) deviazione di Sportiello. Rigore concesso e dal dischetto il solito sinistro micidiale di Dusan Vlahovic.

FUORI I SUDAMERICANI. Sia Gasperini che Italiano hanno rinunciato ai sudamericani di rientro dalle nazionali, fuori Musso, Gonzalez, Martinez Quarta e Pulgar che ha lasciato il posto a Torreira per il suo debutto nella Fiorentina. Dopo 25', quando si è fatto male Venuti chiudendo una perfetta diagonale su Pasalic, è entrato anche Odriozola, pure lui all’esordio. I primi 45' hanno avuto un buon ritmo. Gasperini aveva pensato a Pessina trequartista anche per controllare Torreira e dietro, come al solito, c’erano marcature dirette, bello il duello Palomino-Vlahovic, mentre Toloi ha sofferto le sparate di Sottil, a cui è mancato solo il colpo finale e decisivo. Poche occasioni da gol (due sono capitate proprio a Sottil, sulla prima è stato fantastico il recupero di Palomino), nessun tiro nello specchio della porta per l’Atalanta, ma molta corsa, molta intensità. In quel primo tempo non si sono visti né Miranchuk né Zapata che il tecnico atalantino ha recuperato all’ultimo istante, anche se non era al meglio.

IL SECONDO RIGORE... L’Atalanta ha lasciato insoliti spazi, che la Fiorentina ha sfruttato bene, e ha pure commesso molti errori tecnici. Su uno di questi i viola hanno costruito l’azione del 2-0: Bonaventura ha agganciato un passaggio corto e storto di Maehle ed è partito come una scheggia verso l’area bergamasca dove è stato steso da Djimsiti. Rigore netto, stavolta Marini ha visto tutto e bene in diretta. Di nuovo il sinistro terribile di Vlahovic ha portato la Fiorentina sul 2-0. Gasperini non ha perso tempo, ha tolto Maehle (scarso contributo dinamico ed errori decisivi sul primo e sul secondo rigore) e Miranchuk per mettere Gosens e Malinovskyi. L’ucraino si è presentato con un assist splendido per Zapata, libero al limite dell’area viola (primo errore pesante della difesa di Italiano), ma Terracciano ha fatto un miracolo deviando il tiro del colombiano.

...E IL TERZO. La pressione dell’Atalanta è aumentata, la Fiorentina si è tirata indietro e con l’area viola (rossa in questa occasione) piena di maglie nerazzurre è arrivato il terzo rigore della serata, anche questo determinato dal Var, il primo per l’Atalanta. Fallo di Callejon su Gosens, dal dischetto Terracciano non ha ripetuto il miracolo sull’esecuzione di Zapata. Cambi anche per Italiano, fuori Sottil (una delle armi più affilate della squadra) dentro Saponara, fuori Torreira (positivo il suo esordio) dentro Amrabat. Italiano aveva cambiato linea di gioco: fino al 2-0 i difensori avevano ignorato Terracciano, quasi mai un passaggio indietro, dopo il raddoppio il portiere viola è stato continuamente coinvolto nella manovra con una interminabile serie di passaggi indietro, con i quali la Fiorentina respirava. L’Atalanta si è rovesciata nella metà campo dei toscani, che però, con tanto spazio a disposizione, non hanno smesso di ripartire. Con le ultime sostituzioni Italiano ha aumentato la qualità della squadra mettendo Nico Gonzalez e Castrovilli al posto di Callejon e Duncan. La risposta di Gasperini, a 10' dalla fine, è stata tutta sull’attacco con Ilicic e Piccoli per Pasalic e uno stremato Zapata. Un attimo prima dei cambi, altra paratona di Terracciano su colpo di testa di Palomino. In pieno recupero Gonzalez ha avuto l’occasione per chiudere la partita, ma ha sbagliato l’ultimo controllo davanti a Sportiello.



IL TABELLINO
Atalanta-Fiorentina 1-2
 
Marcatori: 33' p.t e 4’ s.t. Vlahovic su rig. (F), 20’ s.t. Zapata su rig. (A).
Assist: -

Atalanta (3-4-2-1): Sportiello; Toloi, Palomino, Djimsiti; Zappacosta, Pašalić (37’ s.t. Ilicic), Freuler, Maehle (5’ s.t. Gosens); Pessina (40’ s.t. Koopmeiners), Miranchuk (5’ s.t. Malinovskyi); Zapata (37’ s.t. Piccoli). All. Gasperini

Fiorentina (4-3-3): Terracciano; Venuti (25’ p.t. Odriozola), Milenkovic, Igor, Biraghi; Bonaventura, Torreira (21’ s.t. Amrabat), Duncan (30’ s.t. Castrovilli); Callejon (30’ s.t. Gonzalez), Vlahovic, Sottil (21’ s.t. Saponara). All. Italiano

Arbitro: Valerio Marini di Roma.

Ammoniti: 31' p.t. Maehle (A), 47’ p.t. Bonaventura (F), 47’ p.t. Zapata (A), 12’ s.t. Igor (F), 30’ s.t. Milenkovic (F), 32’ s.t. Gosens (A), 36’ s.t. Odriozola (F), 41’ s.t. Freuler (A), 47' s.t. Palomino (A)
 
Espulsi: -