Il direttore dell'area tecnica del Milan Leonardo non è partito alla volta di Jeddah. Una notizia a dir poco sorprendente ma che aveva dietro una motivazione ben precisa: cercare di trovare l'accordo con il Genoa per Piatek. Una missione di certo non facile, considerando le restrinzioni imposte dalla Uefa.

LA GIORNATA - Leonardo è molto meticoloso nel suo lavoro, orari e abitudini sono rispettati. Oggi però non è andato a Casa Milan, come di consueto, alle ore 10. Questo perchè era ad un appuntamento con un operatore di mercato. Motivo della discussione? Piatek, chi altrimenti. L'uomo dei 19 gol stagionali, il bomber designato a raccogliere il testimone di Gonzalo Higuain. Un caffè, discussioni su una valutazione che non può essere inferiore ai 40 milioni. Preziosi per il suo Pistolero vuole soldi veri. ASSALTO A PIATEK - Tornato a casa intorno all'ora di pranzo, Leonardo ha assistito a tutta la querelle che si è creata sul Pipita in Arabia Saudita, tra assenza alla foto di gruppo e quella febbre che turba la vigilia rossonera. Subito dopo l'orario del caffè, il dirigente brasiliano è poi partito in missione per Piatek. Un saluto cordiale ai giornalisti che ne stavano seguendo i passi e via dentro la sua Audi. Direzione? Misteriosa. Ho provato un inseguimento lungo le vie di Milano, Leonardo non si arrabbierà perchè fa parte del nostro lavoro. Da calciatore era molto abile nel dribbling, qualità che gli è rimasta. In fin dei conti in testa c'è solo quel Piatek da regalare ai tifosi per far dimenticare fin da subito Gonzalo Higuain che pare esssere sempre più vicino all'addio.