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La Germania chiama. E Mario Mandzukic risponde che in Bundesliga tornerebbe volentieri, ma senza fretta. Da qualche settimana c'è il Borussia Dortmund ad essersi fatto sotto per lui, nelle ultime ore proprio dalla Germania è rimbalzato l'interessamento del Bayern Monaco che per il momento non trova grossi riscontri nel suo entourage. Mandzukic quindi ci pensa, aspetta che dal mercato possano arrivare anche altre proposte da valutare in assoluta serenità, mentre è pronto a giocarsi le sue chances anche alla corte di Maurizio Sarri. D'altronde sono anni che il croato inizia la stagione da possibile partente, salvo poi ribaltare le gerarchie strada facendo. Così anche in questa occasione Mandzukic si è presentato sereno come sempre alla Continassa, questa volta l'ipotesi della cessione sembra più concreta che mai, ma forse non ancora così scontata. Anche perché se da un lato la priorità della Juve è quella di sfoltire il reparto d'attacco per provare a fare posto in organico e a bilancio per un altro grande colpo (vedi Mauro Icardi, ma non solo), dall'altro non è detto che la griglia di uscita sia necessariamente la più facile da immaginare.

IL CASO KEAN – Prima Gonzalo Higuain e Mandzukic, poi magari Moise Kean. Questa era la lista dei cedibili in rigoroso ordine di urgenza nelle scorse settimane. Il Pipita resta il principale indiziato. Ma subito dopo ora sembra esserci Kean a scalare le posizioni delle punte in partenza. Il rinnovo di contratto è lì, pronto e in attesa solo della firma. Ma il mercato è fluido, quelle garanzie di minutaggio e titolarità crescente non possono esserci, allora Mino Raiola continua a sondare tutti i club interessati. Che sono tanti. Perché la Juve davanti a un'offerta importante potrebbe davvero preferire una maxi-plusvalenza alla volontà di puntare tutto sul baby talento cresciuto in casa. Per ora respinta al mittente quella dell'Everton da 30 milioni, per ora si temporeggia con l'Ajax a margine dell'operazione che porterà Matthjis de Ligt alla Juve. Qualcosa, di grosso, però bolle in pentola. Ecco perché Mandzukic è tranquillo come sempre: sa che può lasciare la Juve, ma la coda è ancora lunga.