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  • La giornata tipo di due professionisti

    La giornata tipo di due professionisti

     

    Per molti lettori di questa rubrica il sogno è quello di diventare dei giocatori di Texas Hold'Em professionisti: girare il mondo per giocare tornei, svegliarsi tardi, giocare un po' e fare tanti soldi.

    Come sogno non c'è male davvero ma siamo sicuri che la vita quotidiana di un pokerista professionista sia davvero così differente da quella di chi deve timbrare il cartellino? Certo, il tragitto di lavoro (dal letto al soggiorno o allo studio) è breve e senza traffico. Ma davvero ci si può alzare quando si vuole? Davvero un pokerista ha gran parte della giornata libera? Insomma com'è questa benedetta giornata tipo di un PPP (professional poker player)?

    Per rispondere a questa domanda abbiamo scomodato due professionisti italiani. Due romani che con il giochino in questione guadagnano bene e si possono togliere tanti sfizi. La scelta non è stata casuale visto che uno conduce una vita più "normale" rispetto all'altro (parliamo di "orari di lavoro").

    I protagonisti sono Alioscia Oliva, 37 anni professionista dal 2006. Specialista della modalità Head's Up (ovvero le sfide testa a testa), Alioscia non disdegna nè i tonei dal vivo nè quelli online. In entrambe le disciplina i risultati sono stati ottimi. L'altro pro è Tommaso Briotti, classe 1986, studente di economia (gli mancano ancora pochi esami): calcio (tifoso della Roma) e poker sono radicati nel suo DNA; se a questi ingredienti aggiungete una innata voglia di sfida (e di vittoria) il risultato finale è Toms2up (il suo nickname). In questa "intervista doppia" scopriremo la loro giornata tipo

     

    CM: "A che ora inizia la giornata?"

     

    Oliva: "La sveglia è tra le 9 e le 10 massimo, segue una bella colazione per arrivare in forma al "lavoro".

    Briotti: "Alle 11.30 circa. Dipende anche da com'è finita la sera prima. In ogni caso le ore di sonno devono essere almeno 7. Dopo la sveglia, doccia, colazione e "informazione": accendo l'ipad e leggo i giornali (sportivi e non) e i siti. Poi passo al poker nel senso che leggo i vari forum"

     

    CM: "Come organizzate le sessioni di gioco?"

     

    Oliva: "Al mattino gioco dalle 10.30 fino alle 13.30. Al massimo vado avanti fino alle 14. Poi si pranza al volo. Qualche volta devo ammettere che mi piace anche mangiare fuori ma il 90% delle volte il pranzo è veloce. Sai devo riprendere la sessione alle 15. Vado avanti fino alle 19 circa poi scappo in palestra".

    Briotti: "Dipende. Quando al pomeriggio non devo studiare gioco di solito 3 ore dopo pranzo. Dalle 15 alle 18 circa faccio sit and go head's up. Quando è tempo di esami però viene prima lo studio. Dalle 18 alle 20 ho gli allenamenti di calcio. Cena veloce (hamburger batte ristorante) in "ufficio" e alle 20.30 circa si comincia."

     

    CM: "Quanto giocate? E su quanti tavoli contemporaneamente?"

     

    Oliva: "Gioco tutti i giorni escluso il sabato. La domenica ci sono i tornei più ricchi quindi organizzo la giornata in maniera differente. Faccio circa una 30ina di partite al giorno e riesco a fare anche 4 testa a testa in contemporanea. Da marzo sono sceso a due tavoli, marzo non è stato un bellissimo mese,"

    Briotti: "Gioco 5 su 7. Non gioco il venerdì e il sabato. Sono un professionista di tornei che come si sa hanno una durata variabile....a seconda di quanto vai avanti e durante la settimana gioco 18 tornei al giorno. La domenica arrivo a circa 25. Ovviamente essendo molti tornei in contemporanea, il mio schermo è pieno zeppo di tavoli."

     

    CM: "Se ti dicessi di giocare un giorno in meno quanto influirebbe sui tuoi guadagni?"

     

    Oliva: "Beh si potrebbe calcolarlo. Basta prendere il mio guadagno orario, moltiplicarlo per le ore che mi toglieresti e avremmo il risultato. Ma io il mio guadagno orario non te lo dico :-) "

    Briotti: "Difficile dirlo però so che se mi togliessi un giorno dovrei redistribuirlo aumentando le ore degli altri giorni. La programmazione è fondamentale nel nostro mondo. Non ci si può improvvisare pro senza seguire una tabella. E la tabella va rispettata".

     

    CM: "Ma questi pro ogni tanto fanno baldoria o no?"

     

    Oliva: "Certo. Io ho una vita pokeristica abbastanza regolare nel senso che inizio al mattino e finisco prima di cena. Sono sposato e con mia moglie abbiamo una specie di accordo. La sera si sta insieme, si esce con gli amici, si va a cena. Insomma niente poker...tranne qualche eccezione.

     

    Briotti: "La maggior parte delle volte si aspetta che ci sia qualche torneo dal vivo per far baldoria. Di solito la notte, quando qualche torneo va molto bene, io finisco alle 3.30/4.00. Chi trovo in giro a quell'ora?"

     

    CM: "La vostra famiglia come ha preso l'idea del poker pro?"

     

    Oliva: "Mia moglie Bonnie è americana ed è stata determinante. Prima di licenziarmi dal lavoro ne abbiamo parlato e lei ha una mente "americana" ovvero molto più aperta ai cambiamenti. E' la mia prima tifosa e devo dire che se oggi faccio il pro buona parte del merito va a lei".

    Briotti: "Le barriere familiari ci sono state. Non è stato facilissimo ma devo dire che per fortuna i miei genitori ci sono arrivati prima di molti altri: hanno capito di cosa si trattava e, come sempre, hanno avuto tanta fiducia in me. Poi la legalizzazione del poker in Italia ha fatto il resto. La legalizzazione ha cambiato tutto! Sai prima l'idea era più brutta e la mia famiglia aveva un po' paura". 

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