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Non sappiamo se Max Allegri tornerà a vincere uno o più scudetti con la Juventus, come riuscì a fare Marcello Lippi nel suo secondo ciclo. In attesa dei risultati, sappiamo però che Allegri ha già vinto la sua partita, per tanti motivi. Prima di tutto, l'ex e nuovo allenatore bianconero è riuscito a farsi rimpiangere anche dai molti tifosi che erano favorevoli all'arrivo di Sarri al suo posto. Ma soprattutto i due anni senza Allegri hanno ingigantito il fatto che i suoi successori, prima Sarri e poi Pirlo non hanno regalato né il calcio spettacolo sognato da Agnelli, né tantomeno la Champions. E anzi, nell'ultimo anno, non è arrivato nemmeno il decimo scudetto consecutivo, che sembrava scontato. Così è nata la retromarcia del presidente bianconero che ha dato ad Allegri carta bianca, o meglio bianconera. Guarda caso, infatti, il giorno prima dell'ufficialità del suo ritorno, è stato dato l'addio, altrettanto ufficiale, al d.s. Paratici, il dirigente che aveva spinto per l'arrivo di Sarri. 

Senza l'ombra di Paratici, prima garanzia richiesta da Allegri, è incominciata la fase di ricostruzione della Juventus, a livello tecnico. E qui, come avevamo scritto un paio di mesi fa in questa rubrica, è affiorata la decisione di Allegri di puntare su Dybala e non su Ronaldo. L'attaccante argentino, che Allegri ha sempre considerato al centro del suo progetto ma incompatibile tatticamente e psicologicamente con Ronaldo, presto rinnoverà il suo contratto in scadenza tra un anno, perché con Allegri troverà spazio come titolare indiscutibile e libertà d'azione sul campo. Improvvisamente, così, sono sparite le voci sulla sua cessione ad altri club stranieri che Dybala del resto aveva già rifiutato in passato. 

Chiarito il futuro di Dybala, Allegri aspetta ora che parta Ronaldo, le cui dichiarazioni prima della doppietta contro l'Ungheria sono state emblematiche. Invece di dire che ha un contatto con la Juventus anche per la prossima stagione, Ronaldo ha sparpagliato nuovi dubbi, parlando genericamente di un futuro che sarà il migliore possibile per lui. A questo punto, quindi, è soltanto questione di tempo, perché dovrà essere Ronaldo, come fece tre anni fa quando arrivò alla Juventus, a trovare un accordo con un'altra società, liberando tra l'altro la Juventus di un bel peso a livello economico. 

La chiarezza nei programmi è una delle qualità di Allegri, sempre altrettanto chiaro nelle sue idee calcistiche, perché non si è mai considerato né un inventore, né un rivoluzionario, dall'alto di una carriera in campo come grande giocatore, e non come semplice teorico. Senza Paratici in società, con Dybala al centro del progetto e con Ronaldo in partenza, è arrivata anche la conferma di Morata che rimane il miglior compagno d'attacco possibile per il campione argentino. 

E poi c'è la conferma e il rilancio, anche a livello psicologico, dei capitani Bonucci e soprattutto Chiellini, che senza Allegri avrebbe potuto lasciare la Juventus o il calcio addirittura. In attesa del colpo Locatelli, nel quale Allegri ha sempre creduto, molto prima della sua doppietta di ieri in nazionale. La strada, quindi, è tracciata e se la società continuerà a seguire tutte le indicazioni di Allegri, la Juve potrà tornare a vincere, non soltanto la coppa Italia o la Supercoppa italiana contro l'Inter…