125
Andrea Agnelli ha dato il via a un'autentica rivoluzione interna alla Juve. Via Maurizio Sarri, ecco che la scelta di Andrea Pirlo è tutta sua, nemmeno particolarmente condivisa. Anche le linee guida del mercato partono dai suoi aut aut: svecchiare e abbattere monte ingaggi, tenendo sempre presente l'obiettivo di migliorare il livello della rosa. E poi qualcosa sta cambiando a livello dirigenziale. Se la staffetta tra Marco Re e Stefano Bertola riguarda un'area molto importante ma decisamente meno appariscente come quella dei servizi e dei conti, è in ambito sportivo che sta per avvenire il “sorpasso” di Federico Cherubini a Fabio Paratici: l'ormai ex vice del capo dell'area sportiva bianconera è destinato infatti ad assumere un ruolo del tutto simile a quello del direttore generale, di fatto un sorpasso in piena regola, appunto.
CHI E' – Ma chi è Cherubini, l'uomo che nelle ultime settimane è stato celebrato insieme a Paratici e Nedved da Agnelli, chiamato semplicemente “Fede” dal numero uno bianconero? È un dirigente di quelli che piacciono da sempre in casa Juve, che lavora tanto, magari nell'ombra, parlando il giusto: quindi poco o niente. Arrivato nel 2012 su suggerimento dello stesso Paratici con cui aveva già condiviso diversi anni in precedenza, dal ruolo di direttore generale al Foligno è cresciuto pure lui sotto l'ala di Beppe Marotta: prima settore giovanile, poi la crescita graduale al seguito di Primavera e Under 23 infine la promozione a vice-ds prima e responsabile di tutta l'area tecnica al di sotto della prima squadra poi. Negli anni poi ha saputo resistere anche ad alti e bassi interni, come spesso capita lavorando nello stesso club (il più grande) per otto anni: contatti con l'Inter per un ruolo del tutto simile, ma anche con Udinese, Sassuolo e Milan da ds, posizione proposta recentemente anche dal Parma. Niente da fare, Cherubini ha sempre respinto al mittente continuando a lavorare alla Juve, guadagnandosi nell'ultimo biennio la fiducia via via maggiore proprio di Agnelli. Che ora ha deciso di promuoverlo, questione solo di tempo per l'ufficialità, sarà lui l'uomo delle trattative come una volta era Marotta. Aspettando di capire il futuro di Paratici, tutt'altro che certo: ma questa è un'altra storia.