Non solo la difesa, il restyling della Juventus che verrà toccherà anche il centrocampo. Fabio Paratici sta studiando da mesi le mosse ideali per un reparto dove non mancheranno le novità: il futuro di Sami Khedira è in bilico, Miralem Pjanic è stato blindato col rinnovo ma avrà più di una richiesta importante e non sarà Aaron Ramsey l'unico rinforzo bianconero in quel reparto. Ecco perché i contatti proseguono su diversi fronti: a metà gennaio, Paratici ha avuto un incontro con l'agente di Tanguy Ndombele, centrocampista classe '96 del Lione tra i preferiti per caratteristiche dal dirigente bianconero. ALTRO BLITZ - Ma i contatti non si sono fermati qui, perché c'è un vero e proprio filo diretto tra il ds bianconero e l'entourage del francese: quantità, qualità, visione di gioco, un centrocampista moderno che la Juve stima moltissimo e per cui conta di aprire presto una trattativa. Il problema è il costo definitivo fissato dal vulcanico presidente del Lione Aulas: come spesso gli capita, ha annunciato una cifra clamorosa pari a 80 milioni di euro ritenuta eccessiva dalla dirigenza bianconera. Intanto, la Juve sarà presente con i propri uomini a seguire Ndombele dal vivo nelle gare degli ottavi di Champions League contro il Barcellona; due test importanti per valutare il livello definitivo del 22enne e l'investimento da fare, di certo non 80 milioni da versare al Lione. Ecco perché il percorso è ancora lungo e il discorso è decisamente delicato, con un presidente come Aulas di mezzo; la Juve ci lavora, seguirà Ndombele in Champions e avrà un nuovo contatto diretto con il suo agente a breve giro. Aspettando che possano cambiare le condizioni di un'operazione che è già nella mente di Paratici.