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La Juventus torna prepotentemente su Sergej Milinkovic-Savic. E' il centrocampista classe '95 della Lazio il primo nome del responsabile dell'area tecnica Fabio Paratici per rafforzare ulteriormente la mediana dopo l'arrivo dall'Arsenal di Ramsey. Un profilo che per caratteristiche fisiche e tecniche si sposa alla perfezione con le esigenze bianconere di completare il reparto con una mezzala di inserimento e che rappresenta la migliore alternativa al grande sogno chiamato Paul Pogba. Scontratasi ad oggi con le richieste choc del Manchester United per il francese (si parla di 160 milioni di euro per il cartellino, senza contare l'ingaggio monstre da 17 milioni lordi percepito dal giocatore), la Juve è tornata su un suo vecchio pallino, ottenendo un principio di intesa con l'entourage del serbo.

LOTITO NON CEDE - Il difficile arriva ora però, perché non sarà facile convincere un osso duro come il patron biancoceleste Claudio Lotito a cedere uno dei pezzi pregiati della sua squadra a cifre convenienti. La scorsa estate nessuno è stato in grado di accontentare le richieste da 120 milioni di euro e soprattutto il mantenimento in squadra di Milinkovic-Savic è stata la condizione necessaria per convincere Simone Inzaghi a restare alla guida della Lazio. Uno scenario che potrebbe ripetersi anche stavolta, con la valutazione che è leggermente scesa ma neanche troppo (90 milioni), alla luce di un finale di stagione da protagonista del numero 21 biancoceleste, autore tra l'altro di uno dei due gol decisivi nella finale di Coppa Italia. Una cifra considerata troppo alta dalla Juventus, che al momento non appare intenzionata a investire così tanto per arrivare al serbo.

IL RUOLO DI INZAGHI - Ed esattamente come un anno fa, potrebbe giocare un ruolo importante nella vicenda l'attuale allenatore della Lazio. Inzaghi è uno dei profili che la Juve ha selezionato tra i papabili successori di Massimiliano Allegri, forte anche dell'amicizia tra il tecnico piacentino e Paratici. Un interesse reale, confermato nei giorni scorsi anche dal suo vice Farris e indirettamente dalle parole a Il Corriere dello Sport di Lotito ("Ci resterei male se mi chiedesse di andare alla Juve"). Inzaghi ha scelto di trincerarsi dietro un silenzio che sa molto di attesa degli eventi, anche perché è perfettamente a conoscenza della forte volontà della Lazio di provare a trattenerlo anche stavolta, dopo una stagione non semplice e in cui non sono mancati i motivi di attriti col suo presidente. Disposto però a rilanciare, proponendo all'allenatore il prolungamento del contratto in scadenza nel 2020. E mettendo sul piatto, ancora una volta, la conferma di Milinkovic-Savic, a dimostrazione della credibilità del progetto.