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Anno dopo anno, Sergej Milinkovic-Savic si conferma punto di riferimento della Lazio, senza nemmeno una dichiarazione fuori posto, migliorandosi sotto ogni aspetto. Sembra sempre più forte insomma, sembra sempre più pronto per il salto in una grande (senza nulla togliere alla Lazio), anche se poi rimane sempre al suo posto. E come ogni stagione, di questi tempi, riprende il giro d'Europa del suo agente Mateja Kezman, determinato a trovare una nuova sistemazione a SMS. Che piace, tanto, praticamente a tutti i top club: al Bayern Monaco e al Psg, ai club di Manchester e a quelli spagnoli con l'Atletico anche più determinato di Real o Barça. In tutto questo resta ferma in una posizione privilegiata del gruppone di pretendenti anche la Juve. Che almeno in un paio d'occasioni in passato aveva già raggiunto un'intesa pressoché totale con l'entourage del giocatore. Andando poi puntualmente a sbattere contro la valutazione fissata Claudio Lotito, che dai cento milioni non si è ma realmente scostato quando c'era qualcosa di concreto prima dell'era Covid, che dai cento milioni ora è lontano ma ugualmente non pensa di fare regali convinto com'è di poter comunque realizzare almeno sessanta-settanta milioni dall'eventuale cessione del suo gioiello più puro.
IL CONTATTO – La richiesta è questa, chiara, da tempo. Ma il mercato sta cambiando e va in direzione delle società acquirenti, almeno quando c'è la disponibilità effettiva di vendere. Quella che ora è convinto di poter cavalcare lo stesso Kezman. E l'agente non a caso ha ripreso, anzi intensificato, i contatti anche con la Juve, l'ultimo proprio in questi giorni. Servito per confermare l'interesse della Juve, a patto che le condizioni possano rientrare nei parametri del nuovo corso, comunque ambizioso (ci si avvicina al centenario di proprietà della famiglia Agnelli). Quelli tecnici di Milinkovic-Savic ci rientrano appieno: 27 anni, fisicamente integro, professionista esemplare, talento pronto alla consacrazione, tatticamente proprio ciò che serve ad Allegri per il suo centrocampo. La Juve, poi, è da sempre meta gradita al giocatore. Tempo al tempo dunque, la partita, la stessa già giocata e conclusa con un nulla di fatto tante altre volte, è appena ricominciata.