Era il 2 luglio del 1998 quando, dallo stabilimento di Hambach, usciva la prima Smart. E subito fu un successo clamoroso: poco più di due metri e mezzo di auto, una biposto compatta, si parcheggi anche in senso trasversale. Nasce una nuova categoria di auto, le Smart. Soluzione alle criticità della mobilità urbana individuale, oggi più che mai attuale. Stessa cosa accadde nel mondo del calcio: dopo la Serie B e la perdita di dignità, ecco la rinascita della Juventus: che, nel giro di un decennio, torna ad essere regina in Italia e (quasi) in Europa. Con il colpo Cristiano Ronaldo in canna.

LA JUVENTUS COME LA SMART - Paragone azzardato? Forse, ma di certo il modo di fare management di una società di calcio è qualcosa di totalmente innovativo. Come innovativa è stata la Smart, che con un design funzionale e fresco ha trovato un risultato sorprendente: 2,2 milioni di unità vendute, commercializzazione in 46 Paesi. Un marchio orientato all’innovazione, tanto che nel 2020 l’intera gamma diventerà 100% elettrica. Altro passo in avanti, altro cambiamento. Proprio come la Juventus, che ha capito come Cristiano Ronaldo sia fondamentale non solo per vincere in campo, ma soprattutto per trionfare fuori: aumentando fatturati, attirando altri sponsor e cercando di aumentare i ricavi (tralasciamo il discorso sui 500 e passa euro necessari per l'abbonamento...).
LA JUVENTUS DEL FUTURO INIZIA OGGI - Oggi la Smart vive di vita propria e di una terza generazione ancora una volta vincente. E la Juventus viaggia di pari passo: forte, troppo forte in Italia, manca quella spinta in più in Europa, che solo chi è abituato a vincere può averla. Uno proprio come Cristiano Ronaldo.