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Fantasia, elasticità. Un mercato di pura inventiva a tratti sorprendente. Il ds della Juventus, Fabio Paratici, lo aveva fatto capire in maniera chiara: la linea guida sarebbe stata e sarà proprio questa, il fattore crisi economica anche per i club lo impone. E per questo va di corsa nei contatti anche con il Chelsea, non soltanto con Barça, PSG e tutti i club con cui i rapporti sono ottimi e si possono inventare operazioni di scambio che aiutino il bilancio e vadano a rafforzare la squadra. In particolare, ci sono due discorsi accennati con il Chelsea in maniera diversa.


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I DUE AFFARI E L'INTER - L'operazione più delicata riguarda Miralem Pjanic. La Juve lo considera sacrificabile, lo tratta da settimane col Barcellona e col PSG con cui non è stato trovato ancora l'incastro giusto. Tutto apertissimo, tutti i club in contatto con i bianconeri per lo scambio ideale e anche il Chelsea che sta valutando l'opportunità di un affare praticamente alla pari con Jorginho, ci sarebbe già il gradimento da parte del giocatore che tornerebbe volentieri in Italia, in particolare nell'anno dell'Europeo. La Juve si aggiorna quasi quotidianamente col Chelsea e deciderà quale soluzione è migliore per Miralem, intanto ha nuovamente sondato anche Emerson Palmieri, vecchio pallino di Paratici che a sinistra può essere un'ottima soluzione. Il problema? Il Chelsea da gennaio chiede 40 milioni per lui, serve uno sconto oppure uno scambio. La soluzione? Quella bianconera funziona anche da manovra di disturbo per l'Inter con Conte che lo gradirebbe come prima scelta a sinistra, Emerson piace tantissimo ad Antonio che lo conosce bene. La Juve si corre veloce in questa maratona di scambi e idee. Londra è e sarà una tappa importante.