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Quattro gol in poco più di mezz’ora, con una tripletta (la prima in Serie A) di Cristiano Ronaldo, con un rigore procurato da Dybala con uno dei suoi numeri strepitosi, con un gol di Higuain entrato a metà ripresa e con un assist, per il 4-0 di CR7, di Douglas Costa che ha giocato gli ultimi 10 minuti. Il Cagliari è stato schiantato da un secondo tempo entusiasmante di tutto l’attacco bianconero, nessuno escluso, dai titolari ai subentrati. E su tutti, come spesso accade, proprio lui, Cristiano Ronaldo.

Dopo aver controllato agevolmente il primo tempo, la Juve ha dominato la ripresa dall’inizio alla fine. Al 90', oltre ai 4 gol e alla traversa di Demiral, aveva totalizzato numeri pazzeschi: 64 per cento di possesso palla, 20 conclusioni a 8 (ma 11 a 3 i tiri in porta: Olsen merita il voto più alto dei suoi, nonostante i 4 gol incassati), 756 passaggi a 420 e poi il 91,2 per cento di passaggi riusciti e 126 passaggi di Pjanic, che si avvicina ai 150 indicati da Sarri come obiettivo del suo regista. Stavolta il calcio di Sarri si è visto nitidamente. Va detto che il Cagliari ha agevolato la gara della Juve. Maran l’aveva preparata quasi esclusivamente sul piano difensivo, ma per portare a casa il punto da questo campo, giocando in quel modo, occorre la partita perfetta e di sicuro non è stata questa la gara dei sardi.

UN TEMPO DI CONTROLLO - Al 45' la Juve aveva tenuto il pallone per il 65 per cento del tempo, spinto il Cagliari molto indietro e concluso 10 volte verso la porta di Olsen contro una sola dei sardi, eppure l’unica vera occasione da gol di quel primo tempo era arrivata da una situazione di gioco da fermo: angolo di Pjanic, testa di Demiral, palla sulla parte alta della traversa.

SENZA MERCATO... - La Juve controllava senza brillare, attaccava senza pungere, spingeva senza incidere. Per merito del Cagliari, che schierava Joao Pedro e Simeone come primi difensori e chiudeva i varchi con Nainggolan, Rog, Nandez e Cigarini, ma anche per demerito dei bianconeri che manovravano con un po’ di lentezza. Di nuovo, i due acquisti estivi, Ramsey e Rabiot, restavano ai margini del gioco, assai poco coinvolti e quasi mai in grado di determinare una differenza tecnica.

LA MARCATURA DI CUADRADO - Come detto, Maran aveva pensato una partita molto difensiva, doveva curare le ferite delle ultime due sconfitte del 2019 e non gli sembrava il caso di affrontare la Juve sul suo campo a viso aperto. Fino al 45', il Cagliari ha giocando una partita attenta sotto questo profilo, con un solo problema di natura tattica e tecnica: il controllo di Cuadrado, il vero uomo-gioco della Juve. Sulla destra, il colombiano partiva sempre col tempo giusto per portare pericoli alla difesa sarda, una volta si allargava Rog, un’altra avanzava Luca Pellegrini, ma nel momento dell’indecisione Cuadrado trovava sempre il modo e lo spazio per creare buone situazioni offensive. Per allentare la pressione costante della Juve, al Cagliari mancavanoperò  le ripartenze. Nel primo tempo è arrivato al tiro solo al 41' (conclusione sballata di Nainggolan): troppo poco per impaurire questa Juve.

GLI SPUNTI DEL 10 - Dybala, secondo solito costume, rientrava per dare gioco alla squadra. Gli è capitata sul sinistro una palla che ha spedito in curva, ma a parte quell’errore i suoi guizzi mettevano in difficoltà la difesa del Cagliari, dove il debutto del giovane centrale polacco Walukiewicz (classe 2000) per tutto il primo tempo ha dato un po’ di solidità al reparto: franerà, come tutta la squadra, nella ripresa.

CR7, GOL ALLA PAOLO ROSS -  Ronaldo, che aspettava la squadra di Maran per metterla nel carniere insieme ad altre 17 formazioni di Serie A, non sembrava al suo solito livello. Già, non sembrava... In realtà CR7 si stava solo scaldando, in attesa dell’occasione buona. Che è arrivata a inizio ripresa, alla prima grave disattenzione della difesa cagliaritana. Cristiano si è catapultato su un passaggio orizzontale al limite della propria area di Klavan verso Walukiewicz, rimasto sorpreso: Ronaldo è schizzato in area, ha saltato Olsen e messo la palla in rete. Un gol da opportunista puro, ne segnava di quel tipo un ex centravanti della Juve, Paolo Rossi.

LO SLALOM DI DYBALA - Il Cagliari ha accusato il colpo, si è svuotato di ogni energia e Olsen ha salvato il 2-0 con una triplice prodezza nella stessa azione, su Dybala, sul rimpallo di Klavan e su Ramsey che stava per toccare la palla in rete. I sardi hanno avuto un solo sussulto (traversa centrata da Simeone con un colpo di testa su cross di Nainggolan, poi nel recupero Joao Pedro colpirà l’incrocio dei pali) prima di sciogliersi e andare alla deriva. Il 2-0 è arrivato dopo uno slalom micidiale di Dybala fra Pellegrini, Joao Pedro e Rog, costretto a buttare giù il 10 della Juve. Rigore indiscutibile e indiscutibilmente trasformato da Ronaldo.

IL PIPITA E LA TRIPLETTA DI CR7 - Fine del Cagliari, che la Juve ha schiantato con altri due gol nel giro di un centinaio di secondi. Uno di Higuain, entrato pochi minuti prima al posto di Dybala (tiro dal limite con palla fra le gambe di Klavan e deviata da un polpaccio dello stesso difensore), l’altro di Ronaldo, per la sua straordinaria tripletta, dopo un assist di Douglas Costa, anche lui entrato poco prima al posto di Ramsey. La Juventus non perde da 30 partite nel suo stadio (25 vittorie e 5 pareggi) e Ronaldo ha segnato per la quinta gara consecutiva, il 2020 è cominciato benone. A Cagliari, invece, è giusto iniziare a preoccuparsi cercando di capire cosa è successo alla splendida squadra ammirata prima di dicembre: questa è la terza sconfitta di fila.


 

IL TABELLINO 
Marcatori: 4' s.t. Cristiano Ronaldo (J), 22' s.t. Cristiano Ronaldo rig. (J), 36' s.t. Higuain (J), 37' s.t. Cristiano Ronaldo (J). Assist: 36' s.t. Cristiano Ronaldo (J), 37' s.t. Douglas Costa (J).

Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Cuadrado, Demiral, Bonucci, Alex Sandro; Rabiot, Pjanic, Matuidi (37' s.t. Emre Can); Ramsey (35' s.t. Douglas Costa); Dybala (25' s.t. Higuain), Ronaldo. A disp. Buffon, Pinsoglio, De Ligt, Rugani, Danilo, De Sciglio, Bernardeschi. All. Sarri.

Cagliari (4-3-2-1): Olsen; Cacciatore (15' s.t. Faragò), Walukiewicz, Klavan, Pellegrini; Nandez, Cigarini (40' s.t. Oliva), Rog; Nainggolan, Joao Pedro; Simeone (35' s.t. Cerri). A disp. Rafael, Ciocci, Mattiello, Birsa, Ionita, Lykogiannis, Deiola, Castro. All. Maran. Arbitro: Giacomelli di Trieste.

 Ammoniti: 41' p.t. Rabiot (J), 3' s.t. Joao Pedro (C).