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Torna la coppia dei giganti. Volendo trovare un lato positivo nell’infortunio di Chiellini (che resta, ovviamente, una tegola), la Juventus può pensare con fiducia a chi, inevitabilmente, avrà più spazio: De Ligt e Demiral. I centrali del futuro, quelli a cui sarà affidato il nuovo ciclo bianconero. A partire proprio dall’olandese, ancora incerto dopo lo stop causa Covid.


IN DIFFICOLTA' - Il De Ligt visto tra Napoli e Porto è lontano parente del gigante apprezzato soprattutto nel finale della scorsa stagione, ma anche in alcune partite quest’anno. Se ne è accorto anche Pirlo, che da quando il classe ’99 è rientrato dopo il Covid (il 24 gennaio contro il Bologna) lo ha schierato titolare solo in due gare (proprio contro Napoli e Porto). Ora, senza Chiellini e Bonucci, per almeno 3-4 partite l’olandese giocherà dal 1’: può riprendersi la Juve e tornare a rendere al meglio. E, in questo, Demiral lo aiuta.

DIFESA ALTA - Sì, perché De Ligt ha dimostrato di rendere al meglio giocando alto, con i piedi vicino la linea di centrocampo. Chiellini è un marcatore formidabile, ma con lui la Juventus gioca spesso bassa, aspetta gli avversari prima della propria area di rigore. Una scelta tattica, a volte, ma anche caratteristiche specifiche di Chiellini e, in parte Bonucci. Fino a dicembre la linea difensiva era alta, e in quella situazione tattica De Ligt si esalta. Può giocare sia corpo a corpo con gli attaccanti avversari che gestirli in campo aperto. Guidando Demiral e in generale impostando il baricentro della squadra in avanti. Crotone lunedì, poi Verona, Spezia e Lazio prima del ritorno in Champions con il Porto, martedì 9 marzo: la Juve si avvicina allo snodo cruciale della stagione, e vuole arrivarci con De Ligt in versione gigante insuperabile.