Questione di rapporti. Il calcio è fatto anche di questo, lo sa bene Beppe Marotta: chissà che reazione avrà avuto due giorni fa di fronte al gol di José Maria Gimenez alla Juventus, il difensore tutto garra e cuore dell'Atlético Madrid che poteva davvero vestire bianconero. Un'operazione perfetta del direttore dei Colchoneros Andrea Berta, abile a scovarlo in Uruguay e portarlo in Spagna con una convinzione totale. Gimenez è diventato lo scudiero perfetto di Godin: connazionali, amici, un mostro a due teste. Il maestro e l'allievo, perfetti per il Cholo. Tanto che Simeone per Gimenez stravede da anni ed è stato fondamentale per evitare che un anno e mezzo fa Josema, come lo chiamano tutti, volasse alla Juve a costo zero.

IL RETROSCENA - Promosso a pieni voti e seguito per anni da Fabio Paratici, all'epoca Marotta le tentò davvero tutte per aggiungere un altro pezzo da novanta alla collezione dei suoi acquisti a parametro zero: Gimenez andava a scadenza di contratto nel giugno 2018 con l'Atlético, la Juve ha fiutato l'operazione perfetta e incontrato più volte gli agenti, Paco Casal in testa, amico di Marotta da anni. I rapporti prima di tutto, non fosse che l'operazione impostata per Gimenez da prenotare già dal gennaio precedente (come si fa con tutti i campioni a scadenza di contratto) è sfumata grazie all'opera di convincimento firmata da Simeone e Berta. COM'E' ANDATA - Gimenez è stato tentato dall'offerta della Juventus pronta a migliorare notevolmente il suo ingaggio; poi ha declinato firmando il rinnovo fino al 2023 con clausola rescissoria da 120 milioni di euro, portando il suo stipendio oltre i 3 milioni di euro bonus compresi. Marotta ha giocato tutte le sue carte, prima che Berta e Simeone convincessero Gimenez a restare in quanto erede designato di Godin con un ingaggio che salirà ancora nel giro dei prossimi 2 anni. Così è sfumato l'affare perfetto per la Juventus, oggi Marotta non c'è più e Paratici stravede ancora per Gimenez. Pur sapendo che a Madrid è blindato da quella clausola, oggi giusta e comprensibile agli occhi di tutti. Ancor più dopo un gol proprio alla Juve, scherzi del destino.