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Una serie di citazioni tratte oggi dal sito ufficiale della Juventus:

ILVO DIAMANTI - "La Juventus non è passeggera, è un valore che rimane nel tempo: per definizione, chi è di moda passa di moda, noi no."

PIERLUIGI BATTISTA - "La Juve si sceglie, non è la squadra del gonfalone, del municipio, della città. È un innamoramento che dura nel tempo."

GIOVANNI ARPINO - "Come la Mole Antonelliana o la Tour Eiffel, come l’Arco di Tito o la milanese piazza del Duomo, la Juve è, a suo modo, un monumento che deve saper mantenere intatta la propria identità."

DARIO DI VICO - "Non si tifava Juve perché si lavorava alla Fiat, semmai trovare un beniamino della propria terra permetteva di trasformare l’amore in innamoramento. La realtà è che gli immigrati arrivavano a Torino già tifosi della Juventus."

GIORGIO BOCCA - "La Juventus per un ragazzo di provincia era un sogno, una riunione di tutte le virtù sportive e civili."

PAOLO GARIMBERTI - "L'Allianz Stadium è coinvolgente, regala un senso d’appartenenza, è davvero la casa di noi tutti. E anche guardandolo in tv produce il desiderio di andarlo a vedere in prima persona. La forza della Juve di oggi è fatta anche di tutta questa passione."

SANDRO VERONESI - "La casa della Juventus è la battaglia per la vittoria."

WALTER VELTRONI - "Il tifoso non ha il cuore rivolto all'indietro, come nella vita. La memoria serve, ma per una squadra di calcio serve il rapporto con il futuro. L'ultimo logo della Juventus è molto felice."

DARWIN PASTORIN - "La Juventus ha contributo a unire il Paese. Trovi tifosi bianconeri ovunque, da Trieste alla Sicilia. Noi siamo la Juventus, la gioventù che non è un’età che passa, ma un sentimento che per definizione non muore mai, come ha ben sintetizzato Javier Marias, grande scrittore spagnolo di fede madridista, quando ha detto che il calcio è «la nostra giovinezza ripresa per mano»"

GIANNI AGNELLI - "Juventus vuol dire gioventù. Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare."

UMBERTO AGNELLI - "La Juventus appartiene all'Italia proprio perché appartiene a Torino. Crescendo, da torinese la Juventus è diventata italiana, ha trovato e conquistato ovunque tifo, affetto, credibilità."

ANDREA AGNELLI - "Nel mondo quando si parla di Juventus, si parla di Juventus Turin, si lega automaticamente il nome della squadra al nome della città. E quando alla fine conquistiamo un trofeo, questo trofeo lo portiamo a Torino."