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Nessun ribaltone improvviso, almeno per il momento. Ma la Juventus riflette su quello che sarà il suo futuro e, in particolare, su chi sarà l'allenatore che dovrà guidare i bianconeri la prossima stagione. Un'annata, la prima del dopo Buffon, che vedrà tante facce nuove dalle parti di Vinovo e non è scontato che a guidarle sarà ancora Massimiliano Allegri.

OMBRE SU ALLEGRI - L'allenatore livornese, che a Torino sta bene e lo ha ribadito anche oggi, in questo momento è concentrato su un finale di stagione che, per la quarta volta consecutiva, può regalargli la storica accoppiata scudetto-Coppa Italia. Dopodiché si incontrerà, come ogni anno, con Andrea Agnelli e Beppe Marotta, per ragionare su quanto fatto e sulle prospettive future. Un appuntamento che sarà, come sempre, cordiale. Al termine del quale, però, le parti potrebbero anche decidere di interrompere di comune accordo il rapporto in essere, che ha portato alla Juventus titoli in Italia e nuovo prestigio in Europa, con due finali di Champions League.
CONTATTO CON ANCELOTTI - In questo senso, i dirigenti bianconeri stanno riflettendo su chi sarebbe pronto a raccogliere un'eredità così pesante. Visto il livello raggiunto negli ultimi anni dalla società della Continassa, occorre qualcuno con grande esperienza internazionale e pochi sono gli allenatori disponibili sul mercato con queste caratteristiche. Uno di loro è sicuramente Carlo Ancelotti, che dopo l'esonero dal Bayern Monaco e il nulla di fatto con la Nazionale, sta aspettando la giusta chiamata e, nelle ultime ore, si susseguono le voci su un possibile contatto tra la Juve e il tecnico di Reggiolo - che ha guidato i bianconeri dal 1999 al 2001 ed è inviso a gran parte della tifoseria - e porterebbe Andrea Pirlo come suo vice.

CONTE, CLAMOROSO RITORNO - Secondo quanto appreso da Calciomercato.com, c'è però un altro ritorno, che sarebbe ancora più clamoroso, nei pensieri della dirigenza juventina: quello di Antonio Conte. Una scelta che in pochi avrebbero ipotizzato nel 2014, dopo il burrascoso addio a ritiro appena iniziato, ma che non rappresenterebbe un unicum nella storia bianconera. Basti pensare a quanto successo con Marcello Lippi, che se ne andò da Torino sbattendo la porta nel '99, ma tornò come nulla fosse due anni dopo, con anche l'esperienza dai rivali storici dell'Inter nel mezzo.