Alex Sandro è squalificato. Mattia De Sciglio si è fatto male alla vigilia della partita con l'Udinese. Andrea Barzagli dopo venti minuti del match. Juan Cuadrado non c'è da tempo, non è più nemmeno in lista. Sami Khedira è ancora fermo ai box per i problemi cardiaci patiti proprio il giorno prima della gara d'andata con l'Atletico Madrid. E Douglas Costa recupererà appena in tempo. “Ma ci faremo trovare pronti con i giocatori che abbiamo a disposizione”, la chiude Max Allegri senza mettere le mani avanti. Anzi, il tecnico carica ulteriormente: “E siamo fiduciosi”. Anche se non abbandona uno dei cavalli di battaglia che al netto della cena della pace non piace per niente ad Andrea Agnelli: “Troppe aspettative sono state create attorno alla Champions”. Punti di vista. Quello che non lascia spazio ad equivoci o interpretazioni è l'elenco iniziale, sono tutti gli assenti della Juve in vista della gara di ritorno con l'Atletico Madrid. Un elenco che significa una sola cosa: la Juve è in emergenza. Non che Diego Simeone se la passi meglio tra infortuni e squalifiche, ma dovendo rimontare due reti la strada continua ad essere in salita per la Juve. LA TENTAZIONE – Due esterni di spinta (Cancelo e Spinazzola), tre centrali (Rugani, Bonucci, Chiellini), un jolly (Caceres). Poi quattro centrocampisti, piuttosto spremuti. E davanti c'è abbondanza, forse fin troppa considerando come tutto dovrà in ogni caso ruotare attorno a Cristiano Ronaldo. Con quello che è rimasto a disposizione di Allegri la tentazione è rappresentata da una difesa a tre con Caceres e Bernardeschi esterno a tutta fascia. L'alternativa una linea a quattro con due esterni dalle spiccate doti offensive ma spesso in difficoltà se puntati: il resto verrà di conseguenza. L'infortunio di De Sciglio ha un po' fatto saltare il banco considerando la squalifica di Alex Sandro, Caceres come terzino non è ancora pronto come ammesso dallo stesso Allegri, due terzini come Spinazzola e Cancelo potrebbero costringere Allegri a schierare una mediana con tre centrocampisti di sostanza e relativo accantonamento del ritorno alle quattro punte. Tre, anzi quattro, sono invece i giorni che rimangono ad Allegri per trovare una quadra. Perché mentre la Juve perde i pezzi, i dubbi invece aumentano. Proprio quando forse servirà pensare di meno e osare un po' di più.