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Battuto agevolmente il Crotone (3-0), la Juve è terza a meno otto dall’Inter e a meno quattro dal Milan. E la domanda che ancora qualcuno si pone è se la squadra di Pirlo, che ha la partita con il Napoli da recuperare, sia ancora in corsa per il titolo.

Sull’argomento mi sono già espresso, ma giova ripetersi. Ove mai la Juve andasse a meno cinque (situazione virtuale, anche perché si ignora quando la partita verrà recuperata), dovrebbe poi puntare a vincere lo scontro diretto in casa con l’Inter per raggiungere un potenziale meno due. Tuttavia, ammesso che ciò avvenga, deve sperare che qua e là l’Inter perda qualche colpo. Al contrario di questa teoria, io resto convinto che qualche colpo lo perderà ancora la Juve (sabato va a Verona senza lo squalificato Danilo e vincere è tutt’altro che scontato), mentre l’Inter - gasata dal primato e dal vantaggio rassicurante - non sbaglierà battuta

Campionato deciso? Per me sì, anche perché - declinante il Milan - la Juve non ha certo nella continuità la sua forza.

Detto tutto questo, va scritto che i bianconeri, nonostante una squadra rabberciata, contro il Crotone sempre più ultimo, sono apparsi in ripresa dopo le sconfitte di Napoli e, in Champions, con il Porto. Hanno segnato tre gol, ma sarebbero potuti essere il doppio con un portiere diverso da Cordaz. Ronaldo ha fatto doppietta, superando così di nuovo Lukaku, ma ha sbagliato almeno due gol a porta vuota

Peccato per lui (avrebbe potuto prendere il largo tra i cannonieri) e buon per la Juve che, comunque, ce l’ha. Diversamente chi avrebbe sbloccato la partita?

Lo dico io che sono spesso critico con il fuoriclasse portoghese per l’eccesso di individualismo, però va ribadito che né Kulusevski, sempre più vicino alla porta e sempre meno convincente, né i centrocampisti (Ramsey ha mancato un gol nel primo e nel secondo tempo) avrebbero saputo supplire.

Perciò, nonostante un clamoroso errore a due passi dalla porta spalancata (28’, cross basso di Chiesa), è stato merito di CR7 se la Juve è passata a sette minuti dalla fine del primo tempo. Sul suggerimento di Alex Sandro, Ronaldo si è sfilato da ogni marcatura possibile e ha piazzato di testa nell’angolo. L’arbitro Marini ha atteso a lungo la ratifica del Var, ma la posizione del portoghese era regolare.

La Juve non solo ha meritato il vantaggio (un minuto prima Ramsey, di testa, aveva colpito la traversa sempre su imbeccata di Chiesa), ma ha fatto di più e nei tre minuti di recupero ha raddoppiato con Ronaldo e, sempre con lui, buttato il terzo gol.

Sulla rete del 2-0 CR7 è stato fantastico. Prima, dal limite, ha tirato forte costringendo Cordaz alla respinta, poi - accortosi che sulla palla era piombato Ramsey - è scattato come un fulmine dentro l’area del portiere per segnare ancora di testa. Rarissimo esempio di come un fuoriclasse possa, a volte, propiziare l’occasione e segnare nella stessa azione.

Fosse stato meno precipitoso, Ronaldo avrebbe realizzato, prima del riposo, anche la terza rete, sempre su assist di Ramsey, cresciuto alla distanza e più incline a giocare per gli altri che a concludere.

In tutto questo il Crotone (schierato da Stroppa con il 4-4-2) è esistito e per la prima mezz’ora è stato addirittura migliore, per qualità di manovra, rispetto alla Juve. Problema imprescindibile il tiro in porta, tentato solo da Messias. Però, dopo il primo gol dei bianconeri, la squadra si è spenta, il ritmo è calato e in campo, pur rallentando, c’è stata solo la Juve.

Come detto, anche e soprattutto grazie a Chiesa, Ronaldo avrebbe potuto segnare a ripetizione, ma un po’ l’imprecisione (strano per uno del suo livello), un po’ Cordaz hanno impedito che si compisse sia la goleada personale, sia quella di squadra.

Così, da calcio d’angolo battuto da Chiesa, ha fatto gol McKennie (66’), uno che in Serie A sta segnando più di tutti i centrocampisti della Juve messi insieme. 

In una gara ormai indirizzata ha potuto esordire il giovanissimo centrocampista centrale Fagioli (al posto di Bentancur), dotato di visione di gioco, pulizia di tocco e buon dinamismo. Certo, dopo che lo si era visto in Coppa Italia, ha giocato solo venti minuti, ma è piaciuto per le iniziative e la spiccata personalità. Un ragazzo promettente sul quale ha un senso puntare.







IL TABELLINO

Juventus-Crotone 3-0

Marcatori: pt 38', 46' Ronaldo; st 21' McKennie

Assist: pt 38' Alex Sandro, 46' Ramsey.

Juventus (4-4-2): Buffon; Danilo, Demiral, De Ligt, Alex Sandro (41' st Frabotta); Chiesa (41' st Di Pardo), McKennie, Bentancur (25' st Fagioli), Ramsey (31' st Bernardeschi); Kulusevski (31' st Morata), Ronaldo. A disp. Szczesny, Pinsoglio, Dragusin, Peeters. All. Pirlo.

Crotone (5-4-1): Cordaz; Pereira, Magallan, Golemic, Luperto (1' st Marrone), Reca (22' st Rispoli); Messias, Molina (26' st Zanellato), Vulic, Ounas (26' st Simy); Di Carmine (31' st Riviere). A disp. Festa, Crespi, Cigarini, Dragus, D'Aprile, Petriccione, Eduardo. All. Stroppa.

Arbitro: Marini di Roma 1

Var: Banti di Livorno.

Ammoniti: pt 20' Ramsey (J); st 5' Danilo (J), 7' Marrone (C), 46' Frabotta (J).