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Fra i tanti temi trattati nella visita di ieri di Mino Raiola alla Continassa c'è anche quello relativo a uno scambio con il Milan: Federico Bernardeschi in rossonero e Alessio Romagnoli alla Juventus. L'esterno della Juve (classe 1994) ha un contratto in scadenza nel 2022 e già da tempo non rientra più nei piani bianconeri, il difensore del Milan (classe 1995) termina anche lui il suo attuale contratto nel 2022 e nelle gerarchie della squadra di Pioli è stato superato da Tomori: uno scambio, dal punto di vista finanziario, consentirebbe a entrambi i club di mettere a bilancio una buona plusvalenza, liberandosi al contempo di due giocatori che dal punto di vista tecnico non sono considerati indispensabili.

LA JUVE SPINGE, MA IL MILAN... - E' su questo aspetto che fa leva la Juventus, la più interessata all'operazione, in particolare se l'affare si facesse entro il 30 giugno, termine entro il quale la società bianconera cerca plusvalenze per una cifra vicina ai 100 milioni di euro. Dal punto di vista rossonero, invece c'è qualche resistenza in più, legata al fatto che Bernardeschi non è la prima scelta per quanto concerne l'aspetto tecnico, anzi. In quel settore del campo, il Milan ha individuato i suoi obiettivi, che rispondono nell'ordine ai nomi di Ikoné, Thauvin, Ilicic e Orsolini. Solo dopo arriva Bernardeschi.
BILANCIO VS ASPETTI TECNICI - Se da una parte la Juve fa un discorso prettamente di convenienza finanziaria (anche al di là della effettiva utilità di Romagnoli, che in questa stagione ha mostrato i suoi limiti in marcatura e che forse sarebbe più adatto a una difesa a tre come quella della Lazio, per fare un esempio), sull'altro fronte il Milan al momento privilegia gli aspetti tecnici, e guarda prima ad altri obiettivi. Se poi questi ultimi non dovessero risultare percorribili, e si arrivasse alla fine di giugno in questa situazione, allora l'occasione di fare una plusvalenza potrebbe ingolosire anche i rossoneri. E a quel punto, per la Juve e Raiola la strada sarebbe spianata.