C'è una generazione in Germania, quella del 1999, che a breve potrebbe dare grandi soddisfazioni a un movimento rimasto scottato dalla prima storica eliminazione della nazionale, da campione del mondo uscente, alla fase a gironi dell'ultimo Mondiale. Un movimento che però, da almeno 20 anni a questa parte, ha letteralmente svoltato, puntando con forza su strutture all'avanguardia e sui settori giovanili, capaci recentemente di dare giocatori come Arne Maier.

TUTTOCAMPISTA - Coetaneo di Kai Havertz, stellina del Bayer Leverkusen che il ct tedesco Joachim Low ha già aggregato alla sua squadra e che in Bundesliga è già una realtà, Maier è uno degli uomini nuovi dell'Hertha Berlino di Pal Dardai. Nato nella capitale tedesca e cresciuto nel settore giovanile della Alte Dame (Vecchia Signora), inizia la sua carriera come attaccante, primo di retrocedere il suo raggio d'azione e diventare un centrocampista offensivo di grande prospettiva. Unico nel suo genere per la capacità di disimpegnarsi tanto come mezzala con grande senso dell'inserimento, quanto come playmaker davanti alla difesa, grazie a una visione di gioco e a una pulizia di calcio non comuni. Nella passata stagione, nelle 17 partite disputate (ha stabilito il record di più giovane esordiente del suo club a 17 anni e 103 giorni), ha collezionato circa 600 passaggi, con l'86% di riuscita. Numeri impressionanti per la sua età, un po' come quel 15 su 15 in una sfida di tiri in porta che lo vide protagonista qualche anno in una competizione riservata ai migliori giovani calciatori berlinesi.

JUVE... NEL DESTINO - Il suo modello di riferimento è Toni Kroos, un altro centrocampista che ha seguito un percorso simile, trasformandosi da trequartista ai tempi di Leverkusen a vero metronomo di Bayern Monaco e del Real Madrid mattatore sulla scena europea negli ultimi anni e della Germania iridata in Brasile nel 2014. Una nazionale che quattro anni fa raggiunse il suo punto più alto, ma che ha poi dimostrato una certa pigrizia nel rinnovarsi. Con talenti del calibro di Maier, questa opera sarà indubbiamente più semplice. Vincitore nell'ultima stagione della medaglia d'argento nel premio Fritz Walter (dietro ad Havertz), il più importante riconoscimento riservato ai migliori talenti tedeschi, Meier ha finito per attirare presto l'interesse di molti club, anche italiani. Su tutti quello della Juventus, che a centrocampo ha recentemente costruito molte delle sue fortune su Sami Khedira e che spera di ottenere altrettante soddisfazioni da Emre Can. Da una Vecchia Signora all'altra, ci sono anche i bianconeri sull'erede di Toni Kroos.