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Aspettando Stephen Lichtsteiner, la Juve è costretta a guardarsi attorno. Dalla delicata fase di recupero del terzino svizzero, uno degli insostituibili del quadriennio d'oro che ha portato a quattro Scudetti consecutivi, infatti dipenderà anche l'atteggiamento sul mercato della coppia Marotta-Paratici. Se tutto dovesse procedere per il meglio, con Lichtsteiner a disposizione già tra novembre e dicembre, allora un rinforzo per il ruolo di terzino destro potrebbe anche non essere necessario per l'immediato. Se invece la convalescenza dovesse protrarsi, ecco che la dirigenza bianconera si troverà di fronte ad un bivio al di là della redenzione di Martin Caceres: puntare su un “usato sicuro”, magari in prestito, in attesa di effettuare un colpo di livello internazionale in estate o forzare la mano verso uno degli obiettivi seguiti da tempo e raggiungibili già nell'immediato? Il che tradotto significa questo: porre già le basi per arrivare prima di tutti su un jolly che tanto piace in casa Juve come Fabinho, o scommettere su quel Vrsaljko che da tempo è nel radar bianconero?

 

VRSALJKO BLOCCATO In realtà, ogni domenica continua ad esser tenuto sotto stretta osservazione Sime Vrsaljko, esterno del Sassuolo già in estate vicinissimo ad approdare alla Juve. Il rapporto con la società di patron Squinzi è da sempre ottimo, anche per questo i bianconeri hanno continuato ad avere un canale privilegiato anche per quel che riguarda Vrsajko: il prezzo è stato fissato da tempo, in maniera contingente anche ad altri affari la Juve potrebbe anche portarlo a Torino per una cifra complessivamente più bassa rispetto ai 15 milioni richiesti ad altre realtà come ad esempio il Napoli (soprattutto dopo il "caso Zapata"). Un prezzo in ogni caso importante, che fin qui ha sempre convinto Marotta e Paratici a rimandare il momento della prima concreta offerta verso il terzino croato, per il quale però vige una sorta di diritto di prelazione non scritto che permette alla Juve di restare in pole position almeno fino alla prossima estate.

 

FABINHO A LUGLIO Ma se Vrsaljko è di fatto l'obiettivo numero uno per un eventuale acquisto di gennaio, in generale lo staff bianconero continua a seguire da molto vicino quello che forse rimane il profilo che più piace in assoluto: si tratta di Fabinho, esterno brasiliano del Monaco classe '93 più volte schierato in maniera convincente anche in mediana. Di lui la Juve ha già parlato a lungo anche negli scorsi mesi, frenata anche da uno status di extra-comunitario che ad agosto è servito per altre operazioni (sono arrivati Alex Sandro e Cuadrado). Per caratteristiche e margini di miglioramento sembra anche il preferito di Max Allegri, se nei prossimi mesi dovesse superare l'esame degli osservatori bianconeri come successo già in questo avvio di campionato, ecco che verrà riaperta quella trattativa appena abbozzata quando l'asse Torino-Monaco sembrava incandescente. Il costo: circa 15 milioni di euro, per ora. Se fosse effettivamente questo il profilo su cui puntare, ecco che allora per gennaio la Juve potrebbe tutelarsi con un affare low cost di sicura affidabilità: in tal senso il nome di Nenad Tomovic della Fiorentina sta prendendo quota, prezioso come sarebbe il suo poter occupare tutte le caselle della difesa sia a tre che a quattro. Ma anche il canale con l'Udinese per un eventuale prestito del ventiduenne svizzero Silvan Widmer non si è mai del tutto chiuso.

Nicola Balice
@NicolaBalice