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La lezione è servita. Vittoria da squadra di rango, con un gol per tempo ma soprattutto la stessa condotta nel primo e secondo tempo. Gli schiaffoni di Ferrara e Cluj sono serviti, è stato rispettato il piano energetico di Inzaghi: controllo delle forze nei primi quarantacinque minuti per non rimanere dopo il riposo con la lingua penzoloni. Progetto favorito dal vantaggio caduto dopo appena otto minuti di gioco, quando Immobile si fionda su un invito al bacio di Luis Alberto, brucia sulla corsa Iacoponi e chirurgicamente batte Sepe con un chirurgico diagonale sinistro.

Primo tempo in assoluto controllo, senza strafare, con un pressing moderato sulla difesa del Parma, seguendo il maestro Luis Alberto nel giro palla. Un paio di occasioni per il raddoppio, un solo rischio creato da Inglese e sventato alla grande da Strakosha. L'Olimpico, però, all'intervallo ha tremato, memore delle due recenti rimonte che hanno portato la squadra e Inzaghi sull'orlo di una crisi. E invece, ripresa sullo stesso spartito, un abisso (con la minuscola) il divario tecnico fra le due squadre, da far girare la testa le trame fra Luis Alberto, Milinkovic, Correa e Immobile, che quando girano dovrebbero entrare in una playstation. Lo spagnolo ha toccato (bene) una quantità industriale di palloni cogliendo persino un palo direttamente su calcio d'angolo. Partita da incorniciare. Milinkovic ha lasciato nell'armadietto degli spogliatoi sombreri e colpi di tacco. Leiva il solito perno propositivo e frangiflutti. Un centrocampo proibitivo per i lavoratori del Parma, privo (e si è visto) di Kucka e Grassi.

Tredici parate di Sepe e una sola di Strakosha raccontano la partita. L'eterno Bruno Alves, 38 anni da combattente in mezzo mondo, e il più giovane Iacoponi han fatto tenerezza sugli scatti di Correa e Immobile; davanti il temutissimo Gervinho - Er tendina quando indossava la maglia della Roma, per il suo riporto anti-calvizie  -  è stato annullato dal giovane Luis Felipe, il miglior difensore della rosa laziale assieme ad Acerbi, Inglese ha avuto una sola palla gol sventata da Strakosha. I pochi pericoli per la difesa laziale sono venuti da Dejan Kulusevski. Annotate questo nome, se ne parlerà parecchio: 19 anni, due piedi felpati, una testa già adulta; un altro gioiello atalantino in uscita.
Una vittoria che rasserena l'ambiente laziale (ci voleva il Parma, che da dieci anni contro i biancoazzurri le busca di santa ragione) e incupisce quello emiliano dopo aver visto la scialba prova della propria squadra, arresasi troppo presto come ha sottolineato lo stesso tecnico D'Aversa. Non parlo di Lazio rinata perché non è mai morta, ma di Lazio corretta con giudizio che con i fini dicitori può creare problemi a chiunque.

Fa notizia l'uscita dal campo di Immobile, richiamato in panchina a mezz'ora dalla fine dopo una spettacolare triangolazione con Luis Alberto e Correa e una condotta fino allora irreprensibile: ha mostrato il proprio dispetto a tutto lo stadio, ha mandato a quel paese il proprio allenatore, si è seduto in panchina ripetendo "assurdo, è assurdo". Inzaghi l'ha zittito: "Per quanto vuoi continuare?". Ciro era già stato segnalato mal disposto alla non convocazione per la trasferta in Romania, però fra i due c'è sempre stata stima e amicizia. Il tecnico ha gettato acqua sul fuoco nelle dichiarazioni post-partita, il bomber - che vorrebbe vincere e decidere anche a zecchinetta - lo farà a bocce ferme.
La mossa di Inzaghi è stata ispirata soprattutto dalla trasferta di mercoledì sul campo dell'Inter. Allora occorrerà ripetere il brillante fraseggio di questa sera. Ma probabilmente non basterà: bisognerà anche riprendere a correre.


IL TABELLINO

Lazio-Parma 2-0 (primo tempo 1-0)


Marcatori: 8' pt Immobile (L), 23' st Marusic (L)

Assist: 8' Luis Alberto (L), 23' st Milinkovic 

Lazio (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Leiva (29' st Parolo), Luis Alberto, Lulic (39' st Jony); Correa, Immobile (18' st Caicedo). All. Inzaghi

Parma (4-3-3): Sepe; Darmian, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo; Hernani, Brugman (34' st Sprocati), Barillà; Kulusevski, Inglese (39 ' st Cornelius), Gervinho (30' Karamoh). All. D'Aversa. 

Arbitro: Abisso di Palermo

Ammoniti: 24' pt Kulusevski (P), 1' st Leiva (L), 15' st Barillà, 45' st Iacoponi (P)