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"Gentile Procuratore,
sono un calciatore di quasi 40 anni che ancora sa dare del tu al pallone. Ho fatto una carriera esemplare seppure nelle categorie del calcio minore. Ora mi ritrovo in terza categoria e con un Mister che non ci pensa neanche un minuto a farmi giocare. Mi sento trattato con sufficienza, proprio come Totti alla Roma. Come lui non gioco perchè sono a fine carriera, non sono più ritenuto un atleta. Largo ai giovani è il diktat della società. Ma se anch'io fossi in grado di segnare - sono un attaccante - qualche altro gol, perchè non darmi l'opportunità di farlo? C'è forse un regolamento che vieta a un calciatore quasi quarantenne di scendere in campo? Mi piacerebbe ricevere un suo parere. Grazie in anticipo se vorrà rispondermi. Complimenti per la nuova rubrica
".

Rispondo a questa lettera che è arrivata sulla mia posta elettronica pochi minuti dopo i due gol di Totti in campionato mercoledì sera.

"Le rispondo con piacere perché lei tocca un tema di estrema attualità - il caso Totti - che sta interrogando tutti i benpensanti del mondo del pallone, ma lo chiede trasferendo il quesito stesso dal calcio professionistico a quello dilettantistico. La sua domanda, se ci sia un regolamento che vieti o meno a un calciatore di scendere in campo alla soglia dei 40 anni, ha connotati dichiaratamente polemici non tanto verso la sua società di appartenenza, ma in generale verso il mondo del calcio e dello sport; lo si evince dalle sue stesse parole, quando afferma: "non sono più ritenuto un atleta".
La mia risposta è probabilmente scontata, ma è l'unica risposta plausibile dal mio punto di vista: la vita di un atleta - professionista o meno - ha una durata limitata nel tempo e tutti dobbiamo accettarlo. Durata che può, tuttavia, variare a seconda dello sport praticato e del livello a cui si compete.
Volendo paragonare la sua vicenda a quella di Totti, penso che nel suo caso - campionato di terza categoria - un calciatore non sia finito a 40 anni, e anzi ritengo che in campo possa "ancora dare del tu al pallone", come simpaticamente dice lei. Diversamente, in Serie A la meta dei 40 anni dovrebbe essere vissuta come un grandissimo risultato, alla luce del seguente dato statistico: nella massima serie del nostro campionato l'età media dei calciatori in rosa è intorno ai 27-28 anni! 

Gli Zanetti e i Totti devono, pertanto, solo gioire per la loro eccezionale longevità sportiva ai massimi livelli, ma nello stesso tempo rassegnarsi - come già ha fatto Javier - ad appendere le scarpette al chiodo alla famosa soglia dei 40 anni.

Concludendo, non arrenderti a pretendere un posto in campo, ma non incaponirti a chiederlo nella squadra in cui militi attualmente. Se la tua intenzione è quella di continuare a giocare per tanti anni devi solo trovare l'ambiente giusto, il campionato più adatto e le persone che, come te, pensano che tu sia ancora capace di dare del tu al pallone!".

Jean-Christophe Cataliotti http://mollotutto.instapage.com/

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