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Ci sono delle notizie, perfino in un mondo così malato, che ti fanno sentire bene, che ti danno coraggio e ti rendono perfino orgoglioso di appartenere a questa parte di umanità. Claudio Lotito ha inviato una lettera a chi, anziché esultare con le braccia al cielo per i gol di Ciro Immobile, ha teso quel braccio per rievocare il periodo più tragico e nefasto della storia del nostro Paese. Nella lettera ha chiesto in tono perentorio a quei fascisti identificati di risarcire la Lazio multata dall’Uefa per l’infame saluto romano durante la partita di Europa League col Rennes. Non solo, ha ritirato loro la tessera d’abbonamento per le prossime tre partite.

Questo non è un esempio da applaudire, questa è la strada che ogni società di calcio deve seguire. C’è un mascalzone che fa buu a un giocatore di colore? La telecamera o lo steward o il vicino di seggiolino lo identificano? Fuori dallo stadio e multa. C’è un altro idiota che vuole mostrarsi col braccio teso? Fuori dallo stadio e multa. A rischio di rompere i rapporti con la tifoseria. O meglio, con quegli idioti che non possono essere tifosi di una squadra splendida come la Lazio. Lotito ha avuto il coraggio, vediamo quanti dirigenti lo seguiranno.