È stato proclamato 1942pipporossonero come Re del mese di febbraio di VivoPerLei grazie ai suoi articoli. Ricordiamo che per far parte della classifica è necessario aver scritto almeno 4 pezzi nel mese. Al vincitore, oltre alla possibilità di pubblicare un articolo sul sito di calciomercato.com, anche un buono acquisto Amazon.it DAL VALORE DI 100,00 EURO. Di seguito il pezzo che il vincitore della classifica mensile ha scelto di pubblicare su calciomercato.com: 

Da più parti si celebrano (giustamente) le gesta di Cristiano Ronaldo per la grande impresa realizzata nella gara di ritorno degli ottavi di Champions.
Ieri, la mia grande passione per il calcio mi ha inchiodato davanti al teleschermo per non perdere un'altra gara di ritorno degli ottavi: Barcellona – Lione.

Ebbene, anche stavolta ho assistito a una grande partita in cui Messi, l'asso argentino, ha brillato di luce propria, illuminando il gioco di tutta la squadra catalana. Messi ha realizzato solo una doppietta, ma è stato autore di un assist per Piquè e di grandi giocate, con cambi di velocità e dribblings ubriacanti. Ha partecipato attivamente alla realizzazione dei goal del Barcellona ed è stato soprattutto determinante ai fini del risultato finale.

E' sembrato che ci fosse stato un naturale botta e risposta a distanza fra i due fuoriclasse, Ronaldo e Messi. Il solito tema che il calcio ci propina sempre in occasione dei grandi appuntamenti, realtà che si intrecciano per deliziare gli amanti del bel gioco. Così ci si ritrova tutti quanti d'accordo ammettendo che, vincere le partite osservando una squadra attaccare piuttosto che difendersi, è come andare in vacanza per godersi belle giornate di sole e di relax osservando i migliori panorami di bellezze naturali. Non è utopia sostenere che il calcio migliore sia quello giocato da una squadra tra le cui fila c'è la presenza di un fuoriclasse che arricchisce sia il gioco che lo spettacolo.

Vero è che le fortune di una compagine si basano sempre sul collettivo, ma è altrettanto vero che se lo stesso collettivo non fosse arricchito dal giocatore di classe, la competizione si impoverirebbe e sarebbe arida di bel gioco, noiosa e senza spettacolo interessante. Sarebbe come avere una giornata fredda e senza sole. Non può essere altrimenti! Proviamo infatti a pensare come sarebbe stato il Milan senza Van Basten, oppure dopo qualche anno, come sarebbe stato il Milan senza Kakà o senza Shevchenko, oppure la Juventus senza Del Piero e Zidane, oppure l'Inter senza Eto'o e Schneider. Sicuramente non sarebbero state le stesse squadre che abbiamo visto trionfare e dare spettacolo in tutti i campi di calcio!

E' proprio il fuoriclasse che ingentilisce e consolida un collettivo, poichè tutta la squadra gioca con la tranquillità e la certezza di sapere che il suo giocatore migliore troverà, sempre, il modo giusto per effettuare l'assist decisivo per i compagni, oppure troverà egli stesso lo spunto necessario per aggirare i difensori avversari arrivando a segnare il goal. Il gruppo pertanto si amalgama, si completa, si stringe attorno al suo giocatore migliore e acquista la fiducia necessaria per trovare sempre quel punto di riferimento in campo, iniziando e concludendo le azioni di attacco.

Sarebbe un grande appuntamento carico di emozione, qualora la finale di Champions opponesse le due squadre, Juventus e Barcellona, in cui giocano i due più forti giocatori del mondo; i due fuoriclasse che, misurandosi direttamente l'un contro l'altro, si contenderebbero non solo la “Coppa” ma pure il sesto “Pallone d'oro”.
E se da più parti si usa spesso dire “la classe non è acqua”, questo è vero.
Perchè la classe è sostanza, la classe è CALCIO!

1942pipporossonero