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Diego Maradona compie cinquant’anni e scrivere su di lui qualcosa di originale è semplicemente impossibile. Meglio cantare, ricordando la musica che è stata composta o suonata in suo onore. Musica dei generi più diversi, dal rock alla napoletana: in tanti hanno provato a cavalcare il mito, con esiti artistici molto diversi.

Fra i migliori, ‘Santa Maradona‘ dello pseudo-ribelle (sì, il sistema si combatte dall’interno, vabbé) Manu Chao: buona la musica, di grande impatto il testo (in pratica una critica al calcio oppio dei popoli, che divora i suoi miti per non turbare il potere costituito). In Argentina è molto famosa ‘La mano de Dios’, di Rodrigo, che punta più sugli aspetti privati ed emotivi di Maradona: insomma, privilegia l’uomo rispetto al calciatore e al simbolo politico. Il che non è detto che sia un bene, visti certi comportamenti del mitico ‘uomo’. Su You Tube la si trova, peccato per Rodrigo (fra l’altro scomparso) che la fama del pezzo non abbia oltrepassato i confini di Buenos Aires.

Scrivere musica per Diego non porta benissimo (avvertimento a Manu Chao), perchè anche Jorge Pandelucos dopo la sua ‘Para verte gambeatar‘ (per vederti dribblare), è passato a miglior vita. Pandelucos come testi sta a metà fra Manu Chao e Rodrigo, forse considerando tutto la migliore canzone è proprio la sua. Nemmeno contiamo filastrocche e canzoni popolari, consapevoli comunque del fatto che chi vive di suonerie per cellulari è diventato ricco grazie a ‘O mamma mamma mamma‘ e a ‘Maradona è meglio ‘e Pelé’