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Messa alle strette, l'Argentina si aggrappa ancora una volta a... Messi. La Pulce nel momento del maggior bisogno per la sua squadra, per i suoi compagni, ma addirittura per una nazione intera, si è caricato tutti sulle spalle e con il suo sinistro all'angolino ha levato dalle spalle della Seleccion un peso enorme, un macigno che, fino al minuto 64' della sfida da dentro o fuori contro il Messico aveva di fatto reso sterile l'intera squadra albicelestre.

LACRIME - Che la tensione fosse alle stelle lo si è capito al momento del gol, soprattutto sulla panchina della Seleccion quasi frenata da quello 0-0 che non si voleva sbloccare e che stava per distruggere il sogno di una delle favorite. E non è un caso che Pablo Aimar, vice di Scaloni e storica bandiera della nazionale, sia scoppiato addirittura in lacrime in panchina al gol dell'1-0.
 
RECORD - Un gol e una partita da record, perché con l'assist per la rete di Enzo Fernandez Messi si erge a giocatore più anziano di sempre 35 anni e 155 giorni a segnare e fare un assist in un Mondiale dopo essere stato anche il più giovane di sempre (18 anni e 357 giorni). Una partita e una notte da record anche perchè avvicina ancora di più Leo a Diego, a Maradona che per Messi è idolo e ombra ingombrante e che oggi è un pochino meno lontano. Con il gol di oggi Messi ha raggiunto il record di gol ai Mondiali del Pibe de Oro (8) e lo ha anche raggiunto come numero di presenze (21) ai Mondiali con la maglia argentina. 
"SIAMO TORNATI" - Nel momento del bisogno un urlo che fa rivivere un sogno. Messi trascinatore, è quello che tutta l'Argentina si aspetta e anche in conferenza stampa Leo lo ha confermato: "Era una partita in cui era complicato portarsi in vantaggio, perché il Messico gioca bene. Sapevamo che oggi dovevamo vincere, eravamo condizionati dalla prima partita. Sapevamo che oggi per noi doveva iniziare un altro Mondiale e così è stato. Non possiamo più sbagliare".