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L’estate del Milan sarà come una partita a scacchi dove ogni mossa dovrà essere ben studiata e ponderata pensando già alla successiva.

Dopo il tribolato finale di stagione, con la prima assenza dalle coppe europee dopo sedici anni, e la tanto scontata quanto risparmiosa scelta di Filippo Inzaghi come guida tecnica, è l’ora di smettere di procrastinare la tanto attesa rivoluzione e finalmente porre le basi per un progetto serio e duraturo.

Risolto il problema allenatore, scelto lo staff e all’apparenza sistemati i rapporti societari tra i due A.D., si passa ora alla fase di ricostruzione della rosa supportato dal mondiale che farà da vetrina per i giocatori da tempo sul mercato.

Si parte dallo sfoltimento, con i tanti esuberi, rallentato dagli alti stipendi concessi a giocatori non da Milan. La varia lista comprende Mexes, Robinho, Essien, Zaccardo, Constant, Birsa, Traore, Nocerino, Niang, e Matri che porterebbe un possibile risparmio di quasi 20-25 milioni sul bilancio societario.

Tra i possibili partenti ci sono anche Kakà e ovviamente Balotelli. Il brasiliano sembra tentato ad un ritorno al San Paolo per risolvere problemi personali, l’altra possibilità è uno sbarco negli States a partire da gennaio. Questa volta l’addio sarebbe meno doloroso rispetto al 2009 e abbasserebbe ancor di più gli stipendi (4 i milioni percepiti dal bambino d’oro) perché nessuno metterà Ricky alla porta ma sarà una scelta di comune accordo soprattutto per il rapporto con il club che l’ha reso uno dei migliori al mondo.

Diverso il discorso per SuperMario, le  cui potenzialità si conoscono, il carattere pure, bisogna solo capire se potrà far parte del progetto e quindi garantire continuità. In caso di una sua prestazione da protagonista al mondiale brasiliano dalla prima all’ultima gara che vedrà impegnata l’Italia, la sua eventuale cessione frutterebbe almeno 30 milioni di euro e il Monaco e le big di Premier League sono pronte ad accoglierlo.

Per quanto riguarda gli innesti, dopo gli arrivi a parametro zero di Agazzi, Alex, Menez, il riscatto dell’intero cartellino di Poli ed il sempre più probabile arrivo a titolo definitivo di Rami per circa 4 milioni, si guarda a un terzino sinistro, Gabriel Silva dell’Udinese e l’ex Inter Santon i più papabili, ma soprattutto a rinforzare centrocampo ed attacco.

Con il lungo infortunio di capitan Montolivo e l’indecisione di De Jong, Galliani si guarda attorno e con i consigli di Inzaghi ha già adocchiato 2 giocatori quali Baselli dell’Atalanta e Casemiro del Real Madrid del buon vecchio amico Ancelotti. Entrambi sono classe ’92 , il primo prodotto del vivaio bergamasco è valutato intorno ai 10 milioni mentre per il brasiliano si parla di un patto tra i due allenatori sulla base di un prestito con riscatto a circa 5-6 milioni

Gli eventuali rinforzi offensivi girano come detto attorno a Balotelli: in caso di addio di SuperMario, il maggior indiziato a sostituirlo è secondo la richiesta di Inzaghi, Mario Mandzukic, pronto a lasciare il Bayen Monaco. Più fattibile, anche se ovviamente di minore appeal, il ritorno a casa di Alberto Paloschi, il cui totale riscatto consterebbe in 3-4 milioni.

Se si seguisse la strada del ringiovanimento della rosa, si potrebbe puntare con decisione all’ala argentina Juan Iturbe per il quale il Verona chiede almeno 25 milioni per l’intero cartellino, cifra che si potrebbe abbassare inserendo nella trattativa la cessione definitiva di Michelangelo Albertazzi.

Per questo progetto il divorzio col bad boy Balo sembra obbligato. E’ come una partita a scacchi dove spesso bisogna sacrificare il pezzo migliore per vincere, ma farlo con tutte le pedine importanti è tutta un’altra storia e chissà se Silvio Berlusconi tornerà ad occuparsi a tempo pieno del suo Milan, investendo con un grande sforzo economico per regalare ai suoi tifosi proprio un tridente Iturbe-Balotelli-El Shaarawy che garantirebbe velocità, potenza, longevità e perché no…un Milan nuovamente padrone del campo e del gioco.