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L'alternanza fra portieri che in casa Toro tiene banco anche durante e dopo le partitelle in provincia del giovedì (quella tenutasi ieri a Lu è stato segnata dai continui commenti e osservatori su quanto se la cavasse bene l'uno piuttosto che l'altro, in un raffronto continuo) sarà risolta presto. Presto, in via temporanea; fra qualche tempo, in maniera definitiva. Dove il "presto" va letto come "in questi giorni, approfittando della pausa del campionato" e il "fra qualche tempo" come "a gennaio".

Infatti, è proprio durante la prossima settimana che Giampiero Ventura intende ristabilire con un po' più di chiarezza le gerarchie fra i due, messe in discussione dal recente sorpasso del belga ai danni dell'italiano. A proposito di quest'ultimo, il tecnico aveva dichiarato avesse bisogno di un "momento di riposo", per recuperare soprattutto a livello di nervi e di testa. Quale momento in questo senso può essere più propizio di due settimane senza partite, nè di campionato nè di coppa? E' per questo che, se alla ripresa contro l'Udinese dovesse esserci ancora Gillet fra i pali, allora sarebbe evidente a tutti che il "momento" non avrà fine.

Ma a prescindere da quale sarà l'estremo difensore che Ventura manderà in campo fra 10 giorni, la questione non sarà risolta una volta per tutte se non in sede di calciomercato. Perchè quello dei due che dovrà rassegnarsi a guardare le partite dalla panchina lo accetterà solo fino a dicembre, non oltre; entrambi hanno infatti curricula, recenti o meno, tali da giustificare la richiesta di essere ceduti per giocare con continuità. Al momento è più semplice ipotizzare una partenza di Padelli, non foss'altro per la plusvalenza che Cairo realizzerebbe cedendo a circa 2,5 milioni un giocatore tesserato gratis. Solo di ipotesi si tratta, ma lo scenario è più che realistico; basta solo capire chi dei due giocherà, e chi partirà.