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Proprio quando l'Inter credeva di aver superato la fase più complicata del proprio inizio di stagione, con la positività al Covid di ben 6 calciatori prima di ieri, ecco la doccia gelata sul fronte Hakimi. L'esito del tampone dell'esterno marocchino, arrivato a poche ore dalla partita col Borussia Moenchengladbach e dopo che il calciatore aveva vissuto tutta la vigilia a stretto contatto coi suoi compagni di squadra, ha fatto scattare nuovamente l'allarme rosso ad Appiano Gentile.

RISCHIO CONTAGIO - L'iter prevede che Hakimi svolga oggi un altro esame per confermare o meno la veridicità di quello effettuato martedì: in caso di ulteriore positività, l'ex Dortmund dovrebbe osservare il canonico periodo di 10 giorni di quarantena prima dei nuovi controlli, mentre una negatività potrebbe essere rivelatrice di un caso di "falsa positività" e richiederebbe ugualmente nuove verifiche. Nel frattempo, il resto del gruppo squadra, costretto da subito all'isolamento fiduciario come da protocollo, svolgerà oggi i nuovi tamponi con vista sul prossimo impegno di campionato di sabato sul campo del Genoa. Il timore principale è che il contagio possa essersi allargato ad altri giocatori, situazione che creerebbe un'ulteriore emergenza per Conte.

VERSO LA GUARIGIONE - Per quanto concerne i giocatori risultati positivi nelle scorse settimane, dopo la guarigione di Bastoni e Nainggolan, si attende l'esito dei nuovi test di Young e Skriniar, che ripeteranno oggi il tampone, esattamente come Radu e Gagliardini. Anche nella migliore delle ipotesi, nessuno di loro sarà verosimilmente recuperabile da Conte per il prossimo weeke-end.