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Il suo gol, il quinto in un Mondiale Under 17 da ricordare a livello personale, non è servito a garantire alla Francia l'accesso a quella finale che manca dal 2001, data che coincide con l'unica vittoria iridata a questi livelli. Ma nella squadra delle stelle Aouchiche e Agoumé, assente nella semifinale persa in rimonta per 2-3 col Brasile padrone di casa, Nathanael Mbuku (foto Ansa) si è ritagliato uno spazio considerevole, imponendosi come una delle rivelazioni della formazione allenata da Giuntini. E lo Stade de Reims, suo club di appartenenza, si sfrega le mani.

LA PRIMA VOLTA - Nato a Villeneuve-Saint-Georges, nei pressi di Parigi, l'attaccante esterno classe 2002 non è un nome del tutto nuovo agli addetti ai lavori, avendo collezionato già 5 presenze in Ligue 1 nel corso di questa stagione e trovando l'esordio da titolare niente poco di meno che contro il Paris Saint Germain di Neymar e contribuendo all'inaspettata vittoria per 2-0 sui campioni di Francia. Un premio alla serietà, alla generosità e all'esuberanza di un ragazzo che compagni e allenatori descrivono come uno sempre col sorriso stampato sul volto e una voglia mattia di spaccare il mondo. Un atteggiamento che gli ha permesso di segnalarsi anche a livello internazionale, prima nell'ultimo Europeo Under 17 (uscì sconfitto contro l'Italia in semifinale ma firmò l'assist per il gol del momentaneo vantaggio) e poi nel Mondiale di categoria.



COME SAINT-MAXIMIN - Performance destinate ad aumentare l'attenzione generale nei suoi confronti e che mettono in allarme lo Stade de Reims, che l'anno scorso ha fatto firmare a Mbuku il primo contratto da professionista fino a giugno 2021. Tra i club più attenti al mercato dei talenti francesi c'è il Milan, grazie all'esperienza del capo dello scouting Moncada; i rossoneri sono rimasti colpiti dalle impressionanti accelerazioni del ragazzo, unite a una tecnica di base importante nello stretto. Un'abilità nell'uno contro uno che ricorda l'ex Nizza Allan Saint-Maximin, obiettivo in passato proprio del club di via Aldo Rossi e oggi al Newcastle. Il calcio francese si gode i suoi primi lampi di classe, con i rossoneri alle calcagna.