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Juventus che non vince, fa addirittura finta di perdere e meno male che Dybala c'è, altrimenti perdeva davvero. Inter prima, l'Inter del Lu-La e...Icardi chi? Milan e Torino che sfangano tre punti immeritati e buon per loro. Montella che non tiene le redini della Fiorentina e forse neanche più la panchina. Lazio che mi sa questa volta alla fine in Champions ci va. Napoli che non ferma il meccanismo di autoaffondamento innescato un mese fa e in fondo a De Laurentiis ben gli sta.

Ne succedono di cose in campo. E anche fuori del campo, tipo le pay tv che in un anno hanno perso 1,1 milione di abbonati e non è una buona notizia per le società di calcio che al rinnovo asta diritti tv per il 2021/2024 avranno meno soldi. Ma qui voglio parlarvi di qualcosa che non c'entra. O meglio, voglio parlarvi dei "noncentristi" e ce n'è in giro di ogni grado e variazione. I "noncentristi e quelli del parliamo solo di calcio devono essere rimasti un po' contrariati, infastiditi, poi l'avranno subito considerata una stramberia da archiviare. Venti società di Serie A, tutte, in comunicato ufficiale hanno espresso "vergogna" per il razzismo negli stadi contro cui confessano di aver fatto poco e male.

Quelli del "sono cose estranee al calcio" scriveranno un post alle rispettive società e squadre invitandole perentoriamente a non occuparsi di cose che non c'entrano? Si fa per dire, anche se mica tanto per dire. Si è scritto e letto, a proposito di Diabolik, che se uno fa in Curva meravigliose coreografie quel che poi fa nella vita privata è affar suo. Anche se fa il boss della droga? Non c'entra? E allora l'omaggio organizzato e ripetuto da parte ultras a Diabolik come "uno di noi"? Quelli del razzismo non c'entra, è solo folklore e un modo di tifare contro possono però, dopo la per loro improvvida mossa della 20 società 20, contare su un nuovo forte argomento da accampare. L'argomento del così fan (quasi) tutti.

La "regola del negozio" per cui agli scuri di pelle si fa lasciare la borsa fuori, per l'ovvio sospetto che altrimenti la riempiano di merce rubata, e invece i bianchi possono passare con la borsa non se l'è mica inventata il calcio, no? Razzismo c'entra? Ma che c'entra il calcio? Così fan (quasi) tutti. Per una che si è ribellata, Eni Aluko calciatrice che ha mezzi e cultura per farlo, quanti subiscono in silenzio? Come che sia, a dispetto dei "noncentristi", sapete che c'è? C'è che ci faccio entrare una quaterna: 6-15-24 e 40. Sei come il 6 per cento degli italiani che letteralmente ritiene che "una donna, se davvero seria, non viene mai stuprata. Quindici come il 15 per cento degli italiani che pensa che se una donna ha bevuto allora è lei responsabile di quel che le fanno. Ventiquattro come il 24 per cento degli italiani che sono dell'idea che quel che succede a una donna "dipende da come era vestita". Quaranta come il 40 per cento di italiani che è sicuro che "se una donna davvero non vuole" niente le può succedere e quindi se le succede è perché non è che davvero non volesse.

Quaterna della vergogna? Usando la stessa parola usata dalle 20 squadre di Serie A per il razzismo negli stadi? No, quaterna dello schifo che neanche si vergogna