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La scorsa settimana mi era piaciuto scrivere della Juventus di Pirlo facendo un raffronto con la vecchia favola del “Brutto anatroccolo” deriso da tutti perché diverso dai fratelli e sorelle della sua nidiata. Il finale, conosciuto da tutti, racconta del pulcino spelacchiato che, una volta cresciuto, si rivela uno splendido cigno. La fiaba scritta da Andersen è una puntuale metafora della vita. Credo che il paragone tra la squadra bianconera e le pagine letterarie in questione sia stato più che mai azzeccato e attuale.

E’ un vero peccato che la partita di ieri sera, con la vittoria della Juventus che ha passeggiato sul Cagliari, abbia potuto essere apprezzata da un numero di spettatori esiguo quanto possono esserlo gli abbonati di Dazn. Sarebbe stata l’occasione perfetta per invitare i tanti e troppi scettici detrattori del nuovo allenatore bianconero a rivedere radicalmente i loro pareri di fatto contrari a chi sta veramente mutando la stessa genetica di un gruppo che, con Sarri in panchina, scendeva in campo distratto, confusionario e talvolta depresso. L’esatto opposto di quel che ha mostrato ieri sera.

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