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Il colpo della Strega. Ora non ci sono più dubbi, ora c'è anche l'aritmetica, il Benevento è la prima squadra a conquistare la Serie A. Un salto arrivato con sette giornate d'anticipo, grazie al successo contro la Juve Stabia, che rende impossibile ogni tipo di rimonta di chi c'è dietro. A dir la verità si trattava solo di aspettare l'ufficialità, perché la squadra costruita dal patron Vigorito è sembrata fin da subito di un altro pianeta. Lo dicono i numeri, 76 punti in classifica, con 23 vittorie, 7 pareggi e 1 sconfitta, quella di Pescara del 26 ottobre scorso, 46 di questi conquistati nel girone di andata, meglio del Sassuolo, che nella stagione 2012-2013 aveva totalizzato 45 punti in 19 partite, e della Juventus di Deschamps, con 44 punti conquistati sul campo. 

SUPER PIPPO - Una squadra da record, con una rosa da Serie A. ​Da Maggio a Caldirola, da Hetemaj a Sau, passando per Insigne, Kragl e Moncini, nessuno in Serie B può contare su un livello qualitativo così alto. Una squadra ben ​amalgamata da Filippo Inzaghi, il vero valore aggiunto. Il "chiunque può guidare una Ferrari" non regge, l'anno scorso il Benevento era di un'altra categoria, ma con Bucchi in panchina non riuscì a conquistare la promozione diretta, perdendo con il Cittadella la semifinale playoff. Dopo la grande stagione a Venezia e la deludente annata a Bologna, Pippo è tornato Super, si è rimesso in gioco, ripartendo dalla B, centrando l'obiettivo al primo colpo, attraverso un ottimo calcio. 
CHE NOMI! - Vigorito ripartirà dall'ex bomber del Milan, per affrontare un campionato di Serie A nel quale non vuole essere una vittima sacrificale. La salvezza sarà il primo obiettivo, per raggiungerla il Benevento ha nei piani un mercato ambizioso, quasi stellare. Nel mirino ci sono profili come Zaza, Lapadula, Sturridge, Llorente e Gervinho, più Remy, per il quale la trattativa ormai è chiusa (martedì sono in programma le visite). Il ds Foggia è già al lavoro, il Benevento sogna in grande. Ma ora è tempo di festeggiare.