Commenta per primo

Nei prossimi 30 giorni verrà negoziato il contratto definitivo con Italpetroli-Roma 2000 per la compravendita del 67% del club: la partecipazione verrà rilevata al 60% da DiBenedetto As Roma llc e al 40% da Unicredit per un importo di 77 milioni. All'interno del 60% degli americani, DiBenedetto che sarà il nuovo presuidente della società, avrebbe il 60%. In contemporanea col contratto di compravendita, Unicredit e americani metteranno a punto gli accordi di co-investitori, fra i quali il patto di governance per la gestione del club: in questi accordi saranno previsti i poteri dei due gruppi di soci, i meccanismi per la nomina del nuovo consiglio della Roma (la banca dovrebbe avere due posti).

Il nuovo vertice del club verrà varato da un'assemblea da tenersi nella seconda metà di aprile, in coincidenza con la girata del 67% al gruppo Di Benedetto e a Unicredit. Infatti entro il 17 marzo verrà siglato l'accordo di compravendita che è subordinato ad alcune condizioni sospensive come l'autorizzazione dell’Antitrust: ha tempo 30 giorni. Quindi si procederà al passaggio delle azioni che farà scattare l'opa sul 33% sparso sul mercato. Per l'opa che sarà a carico di americani e Unicredit, serviranno 35-40 milioni. Il prezzo definitivo lo stabilisce la Consob. Il periodo di offerta comunque sarebbe previsto per maggio-giugno. Non c'è fretta. A quel tempo la Roma sarà dei nuovi proprietari che si sono impegnati a una ricapitalizzazione subito da 40 milioni e un'altra per altri 40 nel biennio successivo. DiBenedetto punta a far restare la Roma in Champions League per cinque anni, ma il suo piano prevede il boom delle attività extra-calcistiche fino a 180 milioni.

(Il Messaggero)