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Le parole in conferenza stampa di José Mourinho hanno sollevato un polverone in casa Roma sul futuro o meglio sulle possibilità di recupero dall'infortunio di Leonardo Spinazzola. Lui e il suo agente, nel corso dell'inizio della stagione avevano stabilito in novembre/dicembre la deadline in cui l'esterno italiano sarabbe rientrato al lavoro dopo il brutto infortunio con la rottura del tendine d'achille subito in Nazionale durante gli Europei. Eppure a gennaio inoltrato Mourinho ha voluto chiarire che la guarigione è ancora lontana aprendo a tutti gli effetti tanti piccoli capitoli di riflessione. 

MOU TOGLIE LA MASCHERA -  L'allenatore portoghese ha spiegato senza giri di parole la situazione clinica del calciatore parlando apertamente di "follia" legata all'ipotesti di rivederlo così presto in campo. "Chi è quel fenomeno che ha deciso ad agosto che Spinazzola sarebbe rientrato a novembre? Chi l'ha scritto è un pazzo? Lui? Allora è lui il matto. Quella lesione è difficile, ed è impossibile da recuperare in così poco tempo. Fin dal primo giorno io ho pensato che in questa stagione non avrei avuto Spinazzola".



SLITTA IL CONTROLLO - Una realtà nuda e cruda quella raccontata da Mourinho, senza alcun gioco di parole, senza alcun mezzo mediatico. Perché la Roma non ha alcuna voglia e né intenzione di accelerare i tempi, di rischiare, di provare ad affrettare un percorso di recupero non semplice. L'entusiasmo di Spinazzola va spento e tenuto sotto controllo perché in questi casi i rischi di ricadute o una malagestione sono più ampi dei pochi vantaggi del riaverlo in anticipo in campo. Anche per questo ​ la visita in programma in questi giorni con il Prof. Lempainen (che lo ha operato) è stata rinviata di una decina di giorni.

SALTA L'ITALIA - Quando, quindi, potrà tornare in campo Spinazzola? Novembre e dicembre sono passati, gennaio si chiuderà verosimilmente con la visita specialistica del chirurgo che fra i primi aveva parlato di "lesione seria, con un distacco importante" e che forse era stato sottovalutato dallo stesso giocatore, incredibilmente voglioso di rimettersi in gioco. Da lì si partirà con un nuovo programma che, inevitabilmente, non potrà rivederlo in campo prima degli spareggi che l'Italia dovrà giocarsi a marzo per l'accesso ai Mondiali. Aprile potrebbe essere il mese giusto se il sali-scendi del percorso riabilitativo si stabilizzerà, altrimenti la data potrebbe slittare ulteriormente. Perché Spinazzola è considerato un valore aggiunto per questa rosa, ma lo potrà essere soltanto con una guarigione al 100% e ​la Roma non vuole rischiare nulla sul suo recupero.