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Prima si vende e poi si compra. E’questa la strada intrapresa dalla Sampdoria per il prossimo calciomercato. Non una scelta nuova, l’estate scorsa alla sua prima esperienza di trattative Ferrero prima di partire all’attacco di alcuni colpi chiuse l’affare Mustafi con il Valencia per 9 milioni, a gennaio partì per il calciomercato con in cassa gli oltre sei milioni della metà di Gabbiadini ceduto al Napoli già a fine dicembre. Sacrifici tecnici importanti per cercare di creare una rosa importante, obiettivo raggiunto con i vari Eto’o e Muriel protagonisti della cavalcata verso l’Europa.

IL PRIMO ADDIO – Sette milioni li porterà Pedro Obiang, l’offerta del West Ham è stata accettata ora tocca al giocatore scegliere il suo futuro. Aspetta il Milan che però dovrà mettere sul piatto la stessa cifra per convincere Ferrero.  Dopo sei stagioni passate tra Primavera, serie B e massimo campionato, lo spagnolo saluta tutti e porta un’ottima plus valenza visto che il duo Marotta e Paratici lo aveva strappato all’Atletico Madrid per poche centinaia di migliaia di euro.

OKAKA E IL BOLOGNA – Il viaggio in Inghilterra di Ferrero non è servito solamente a piazzare Obiang ma anche per cercare una nuova squadra a Okaka. Il Southampton è in pole position, c’è anche il Leeds ma decisamente più indietro. Il prezzo è fissato sui quattro milioni, di più non si può chiedere perché il contratto in scadenza nel 2016 limita il potere nelle trattative dei blucerchiati. Siamo a quota 10 milioni circa per la nuova Sampdoria da creare per Walter Zenga, potrebbero diventare di più se il Bologna stasera tornerà in serie A. Con la promozione sarebbero automatici i riscatti di Krsticic e Sansone per un totale di 6 milioni da versare nella casse di Corte Lambruschini.

EDER E SORIANO I GIOIELLI PIU’ PREZIOSI – Se la finale di stasera dirà Bologna, il tesoretto salirebbe a 16 milioni. Una cifra importante da immettere nel mercato in entrata. Una cifra che potrebbe avvicinare la permanenza dei due gioielli più preziosi: Eder e Soriano. Il presidente ha dichiarato apertamente che il centrocampista non si tocca, diverso il discorso per l’italo-brasiliano che può partire per un’offerta attorno ai 15 milioni, cifra a cui nessuno si è neanche avvicinato in questo inizio di calciomercato. Il tesoretto è pronto, servirà a creare la Sampdoria di Zenga, con alcune priorità: blindare il riscatto di De Silvestri, convincere Silvestre e Pazzini svincolati di lusso e poi andare a caccia di qualche “colpo” importante per rendere più forte la rosa e far volare anche l’entusiasmo dei tifosi.