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Prima di tutto, un sospiro di sollievo: Rodrigo Palacio non dovrà operarsi da subito, l'attacco anche con il probabile addio di Pablo Osvaldo (non filtrano spiragli per una riappacificazione, anzi) per gennaio è considerato a posto. Eppure, in casa Inter, c'è un punto interrogativo non da poco. Perché per il nuovo contratto di Mauro Icardi non si trova l'accordo. E ormai le trattative vanno avanti da mesi. Storia di settembre, quando su mandato preciso di Erick Thohir sono iniziati i colloqui per prolungare gli accordi con Mateo Kovacic e con lo stesso Icardi, considerati centrali nel progetto tecnico e d'immagine della società. 

Se con il croato l'intesa di massima è stata raggiunta in autunno al punto da essere già ufficiale, con Maurito è tutto ancora in alto mare. Dietro non c'è un grande club che spinge più di altri o un'offerta che fa vacillare il giocatore, ad oggi. Ma una situazione contrattuale molto delicata. Perché gol dopo gol, il valore economico dell'immagine di Icardi cresce ogni domenica di più: Mauro è il centravanti titolare dell'Inter, segna e ha un volto che attrae gli sponsor. Insomma, Icardi sta diventando il marchio di se stesso. E se sale il valore del cartellino dell'argentino, lo stesso accade per la sua immagine. 

Ecco come nascono i problemi sul rinnovo. Ad oggi, Icardi guadagna un milione di euro. Poco meno di Kuzmanovic e M'Vila, per fare due nomi; addirittura più di tre volte meno di Guarin o Vidic. Equilibri spropositati che l'entourage dell'argentino vuole far rimettere a posto, anche comprensibilmente visto che l'ex Sampdoria è diventato un titolare inamovibile ormai da un anno a questa parte, corteggiato da mezza Europa e apprezzato come uno degli attaccanti giovani più forti in circolazione. Insomma, per Icardi parlano i numeri. E c'è di più, proprio sul discorso del marketing. Perché oltre ai 3 milioni di ingaggio che desidererebbe come adeguamento ai compagni della sua 'categoria', va considerato anche l'aspetto dei diritti d'immagine. 

Proprio su questo discorso si sono momentaneamente incagliati i colloqui tra Piero Ausilio e gli agenti di Icardi. Da quando è arrivato Thohir, all'Inter vige l'imperativo dei diritti d'immagine ceduti al club da parte dei giocatori più rappresentativi per questioni pubblicitarie che fanno l'interesse ella diffusione del marchio Inter all'estero. Un progetto in cui il tycoon indonesiano crede fermamente, tanto da averlo applicato a tutti, da Hernanes a Kovacic passando per Vidic o Shaqiri. Icardi, naturalmente, fa parte di questi. Ma la sua immagine acquisisce continuamente più valore, come detto. 

Da qui l'idea del braccio destro di Maurito, Abian Morano, suo storico uomo di fiducia da tredici anni e uomo che gestisce ogni aspetto della carriera del numero 9 nerazzurro. Oltre agli sponsor già partner di Icardi, un pool di esperti da lui messi insieme ha portato sul tavolo del giocatore e del suo entourage diverse proposte economiche. Da quella di una nota azienda di pneumatici che lo vorrebbe come testimonial a diversi contratti di sponsorship legati alle iniziative per l'Expo di Milano. E un'altra su tutte. Un importante sponsor tecnico, che corteggia Icardi da mesi e lo vorrebbe nella propria scuderia. Con un particolare determinante: si tratta di un marchio diverso da quello Nike che ha di recente rinnovato un contratto pluriennale come sponsor tecnico dell'Inter, dunque un'eventuale firma di Icardi diventerebbe un problema non da poco per la politica di marketing che ha in testa Erick Thohir e il suo gruppo di lavoro. 

L'offerta economica ricevuta da Mauro è allettante, come le tante altre che gli arrivano. Tutte proposte che andrebbero rifiutate in caso di rinnovo con l'Inter, perché la gestione pubblicitaria dell'immagine del giocatore sarebbe decisa dal club che si garantirebbe tutti gli incassi e i benefici provenienti da questa operazione. Una rinuncia non da poco, che quindi l'entourage di Icardi mette sul piatto nelle richieste economiche: se si vuole arrivare alle firme del nuovo contratto, serve un adeguamento importante rispetto agli altri compagni e la considerazione concreta delle offerte sui diritti d'immagine, diventati già cardinali nell'economia che ruota attorno a Icardi. 

Per questo motivo, il rinnovo è tutt'altro che una pratica scontata. A mercato archiviato, ci sarà un nuovo faccia a faccia tra gli agenti di Maurito e Piero Ausilio. Perché all'Inter nessuno vuole perdere Icardi; ma una situazione del genere va affrontata trovando un punto d'intesa, venendosi incontro. Solo così si potrà blindare l'intoccabile argentino, su cui il mercato è sempre vigile per la prossima estate. Quando sarà fondamentale essere entrati in Champions League. Altrimenti, vendere diventerebbe un imperativo. E le proposte per Mauro Icardi non mancherebbero. Meglio blindarlo, prima possibile... 

Fabrizio Romano