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“E’ un posto incantevole. L’acqua scende dalle montagne a torrenti, formando cascate di squisita bellezza. Potrebbe appartenere al paese delle Fate”. Così Olivia Stone descriveva, a fine ‘800, Vega de San Mateo. Non sono delle Fate, ma una favola, i giocatori della Panaderìa Pulido, squadra di Vega de San Mateo, la stanno scrivendo. Fino a qualche anno fa erano nel campionato regionale delle Canarie, con le macchine a bordo campo per illuminare un terreno di gioco spelacchiato, di quelli duri, con ciuffi d’erba qua e là e dove ogni caduta era una preghiera. Stasera, invece, affronteranno la Real Sociedad, terza in Liga alle spalle di Real e Atletico. 

Un match che vale una stagione, nel vero senso della parola. Perché con l’incasso di questa sera, la squadra delle Canarie, che ha una rosa fatta di ingegneri, muratori, agricoltori e operai, pronti ad accontentarsi di un rimborso spese, con 80 euro di media di 'stipendio', tira su, come si suol dire, il budget stagionale. Gioca in quarta serie, ha lasciato quel campo di terra battuta senza illuminazione per la casa del Las Palmas, con biglietti che costano, in media, 15 euro: il triplo rispetto al solito
Il Covid rischiava di mettere in ginocchio una rosa tutta spagnola, eccezion fatta per Felipe Quintero, che è colombiano, ma l’unità di intenti di istituzioni e privati ha permesso al club legato a un forno-pasticerria di Vega de San Mateo, fondato nel 1923, di sopravvivere. E crescere. Ora c’è una sorta di collaborazione con il Las Palmas, coi calciatori scartati dal club pro' che si giocano la seconda chance coi la Panaderìa Pulido, la voglia di raggiungere una difficile salvezza in quarta serie ma, soprattutto, quella di stare insieme e divertirsi. Che è il segreto della squadra allenata dall'ingegner Juan Carlos Socorro, ex centrocampista venezuelano da quasi 200 presenze con il Las Palmas. Una bella favola in Coppa del Re. Nella terra delle fate. Dove la vera favola sono uomini che, finito di lavorare, quando possono, si tolgono la tuta da lavoro e indossano gli scarpini, pronti a sfidare una big di Spagna. Diventando eroi con la maglia di un forno delle Canarie