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Sono circa 760 i chilometri che separano Foggia da Milano. Il tempo necessario per scrivere, cancellare, riscrivere, pensare e riflettere. Sognare, soprattutto. E' quello che è successo a Luca Gaudiano, vincitore del 71° Festival di Sanremo nella categoria 'Nuove Proposte' con la su canzone 'Polvere da sparo'. Un testo dietro al quale ci sono mille significati e una dedica particolare: "Questo premio è per mio padre" ha detto commosso il ragazzo classe '91 dopo la vittoria. 

LA STORIA DEL BRANO - Nessun nome d'arte, ha scelto di farsi chiamare semplicemente Gaudiano in onore del papà venuto a mancare due anni fa. E il successo di ieri è arrivato fino in cielo, lì in alto dove il cantante ha preso ispirazione per scrivere il brano. Proprio in quel viaggio dalla città in cui è nato e cresciuto, Foggia, verso quella dove si sta realizzando a livello lavorativo, Milano. Un testo scritto a braccio, con la mano che andava da sola seguendo le emozioni del cuore: 'Polvere da sparo' racconta il dolore per la perdita del padre e l'elaborazione del lutto, abbattendo quel tabù per il quale spesso si evita di parlare di malattie.

L'IDEA DELLA SCIARPA - Lui l'ha fatto. A modo suo, con la musica. Ed è arrivato al cuore di tutti. Sei mesi fa le prime canzoni, ieri ha conquistato l'Ariston: "Abbiamo bruciato le tappe" ha raccontato nella nostra intervista di qualche giorno fa. Ragazzo umile e con i piedi per terra, sa che il suo successo è da condividere anche con tutto lo staff che lo supporta e lo indirizza sulla strada giusta. In una delle esibizioni, per esempio, aveva pensato di salire sul palco con la sciarpetta rossonera del Foggia. Un'idea abbandonata presto, per il suo entourage non era un argomento di discussione: non se ne parla. Punto. Voleva osare, ma ha preferito andare avanti col basso profilo. E tac, è arrivato dritto al bersaglio. 
IL FOGGIA - Il Foggia però è sempre nel cuore: dal poster di Beppe Signori da piccolo ai racconti di quella squadra invincibile targata Zdenek Zeman. Lui si ricorda solo gli anni più recenti in Serie B, ma per tornare indietro nel tempo c'è Youtube dove spesso Luca si va a cercare le partite migliori della squadra allenata dal boemo. Poi? Il calcetto, impossibile stare senza. Tira i rigori senza rincorsa proprio come faceva il suo idolo, e se segna via di mitraglietta o scivolata sulle ginocchia. La maglia, neanche a dirlo, è la numero 11 rossonera di Signori: "Quella originale che prese mio fratello allo stadio" ci tiene a sottolineare lui. Calcio e musica si intrecciano nella vita di Luca. Che da ieri ha preso una svolta: Gaudiano volta pagina e sorride al futuro. Quella 'Polvere da sparo' è diventata polvere di stelle. E ce n'è una che brilla più delle altre. 

@francGuerrieri