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Danilo non rivolge solo impegno al calcio, ma anche al sociale per aiutare i più bisognoso. Il terzino della Juventus ha fondato una Ong, progetto che ha già sostenuto 1200 persone dando supporto alle famiglie vulnerabili. Qui sotto la storia di João, uno dei 200 ragazzi ‘salvati’ dalla strada grazie a Danilo.

João è un bambino di 10 anni che, come tanti altri in Brasile, sogna di diventare calciatore e grazie al sostegno e al supporto finanziario dell'ONG di Danilo, la distanza tra sogno e realtà per 200 bambini si accorcia sempre più.

João Carlos Nicodemos Cassiano è stato accolto nel progetto Futuro Re2ondo nel 2017. Almeno due volte alla settimana segue i corsi di calcio che vengono offerti gratuitamente dalla ONG, con
l'unico obbligo di frequentare la scuola al mattino. Ispirato da Danilo, ora João sogna di seguire il percorso del terzino della Juventus: "Voglio essere un calciatore professionista e anche un medico", ha detto. Grazie al sostegno del progetto Futuro Re2ondo, João non solo si allena gratuitamente con gli altri ragazzi coinvolti nel progetto, ma è anche riuscito a fare un passo importante nella sua giovane carriera, venendo tesserato da un club professionistico nella città di Juiz de Fora, stato di Minas Gerais, un'opportunità raggiunta grazie al supporto dello staff di "Futuro Re2ondo", che fanno anche da tramite tra mondo dilettantistico e mondo professionista, permettendo a molti di questi ragazzi di raggiungere le squadre di calcio sparse per il Brasile.

"Lunedì e mercoledì João si allena in seno al progetto di Danilo, dove tutto è iniziato; martedì e giovedì, grazie al supporto del progetto stesso, si allena nella categoria under 11 dello Sport Club Juiz de Fora. “Una volta alla settimana o quando c'è una gara di campionato, il progetto ci sostiene economicamente per portarlo a Juiz de Fora", ha spiegato l'autista João Cassiano, padre del ragazzo, che lo incoraggia anche a praticare calcetto una o due volte alla settimana.
Di umile famiglia, il padre di João lavorava dall’età di 16 anni come vigilante. Perso il lavoro a marzo a causa della pandemia, attualmente lavora come autista per il servizio Uber, mentre la mamma cucina in casa e rivende a conoscenti. Da bambino Cassiano Sr non ha avuto lo stesso sostegno da parte dei suoi genitori per praticare sport; grazie al progetto Future Re2ondo ha modo di far coniugare la passione per il calcio con la possibilità di prospettare un futuro migliore a suo figlio.

"Ogni padre sogna di vedere suo figlio diventare un calciatore, ma a mio padre non è mai interessato che io giocassi. A João piace e cerco di incoraggiarlo. Penso che l'idea di Danilo sia davvero buona perché non si tratta solo di calcio in sé, ma anche un modo per aiutare le persone in generale. Il progetto sta davvero salvando delle vite, togliendo i bambini dalla strada e dalla violenza. Il team di Futuro Re2dondo è fantastico, aiutano davvero i bambini e fanno anche azioni per aiutare le famiglie più bisognose", ha detto.

CORONAVÍRUS - La ONG assiste bambini e adolescenti tra i nove e i 16 anni offrendo attività sportive, supporto scolastico, cure dentali, accompagnamento pedagogico e psicosociale. Con la pandemia del Coronavirus, ha anche iniziato a distribuire cibo alle famiglie. "Bicas è una piccola città. Molte persone sono rimaste disoccupate (a causa della crisi scatenata dal Coronavirus) e la maggior parte dei nostri studenti ha avuto difficoltà. Il progetto Future Re2ondo è stato creato da Danilo e suo padre per togliere i bambini dalla strada e offrire loro un'opportunità", ha spiegato il coordinatore del progetto, Rodrigo Coimbra.

Ogni qualvolta Danilo si trovi in Brasile si impegna a condividere esperienze con gli studenti. "Danilo si allena con noi, è una guida; la prossima volta che viene voglio chiedergli com'è stato allenarsi con Guardiola (ex allenatore del Manchester City)", ha detto il ragazzo. Fino ad allora João, tifoso del Flamengo, ha promesso di continuare a studiare e a impegnarsi, per cercare di diventare un grande giocatore in futuro. I suoi idoli sono, ovviamente Danilo, ma anche Cristiano Ronaldo, Zico e Pelé.