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Centrocampista centrale di chiara propensione offensiva, con grandi abilità nella conduzione di palla in velocità e nella lettura dello sviluppo del gioco. E' questo il ritratto che Mikael Hjelmberg, responsabile dello scouting dell'Hammarby, fa di Williot Swedberg (foto Ansa), considerato il miglior talento svedese in circolazione. Classe 2004, inserito anche dal Guardian nell'elenco dei 60 migliori teenagers sparsi per il globo, ha impiegato pochissimo tempo a prendersi i titoli dei giornali e a suscitare l'interesse di diverse importanti formazioni europee.

CHE ESORDIO - Respirando calcio sin da bambino e spinto a praticare lo stesso sport di papà Hans Elkisson - prima attaccante e poi difensore della nazionale svedese e dello Sporting Lisbona - e di mamma Malin, che ha giocato a sua volta in nazionale (conquistando anche una medaglia di bronzo ai Mondiali) ed è stata eletta nel 1996 migliore giocatrice del suo Paese, Williot Swedberg è balzato agli onori della cronaca dopo il suo esordio col botto nell'Allsvenskan, il massimo campionato svedese. Era l'11 luglio 2021 - lo stesso giorno nel quale l'Italia di Mancini si laureava campione d'Europa a spese dell'Inghilterra - e contro il Degefros arrivano in appena 11 minuti il primo gol e il primo assist da professionista. Un debutto da predestinato e le successive prestazioni (ha trovato la rete pure nel match di qualificazione alla fase finale di Conference League contro i serbi del Cukaricki) non hanno fatto altro che confermare l'enorme potenziale del ragazzo.
 
IBRA OSSERVA - Se n'è accorto, per esempio, il Barcellona, costretto dalle recenti vicissitudini economiche a guardare con molta più attenzione che in passato al mercato dei giovanissimi talenti. Williot ha vissuto negli anni passati in Spagna e ha imparato pure la lingua locale, confessando anche di avere una preferenza per il Valencia, pur essendo rimasto impressionato dai rumors sul club catalano. Non è l'unico perché, a dispetto del recente rinnovo di contratto fino al 2024 e della volontà espressa a più riprese di voler proseguire la sua crescita in Svezia, il capo dello scouting dell'Hammarby Mikael Hjelmberg non ha nascosto che il numero dei club accreditati per assiste alle partite di Swedberg sia in costante aumento che lui stesso non si aspetti di vedere il ragazzo ancora in squadra tra tre anni. Già, l'Hammarby, la società di cui l'attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic è comproprietario e per la quale ha un particolare occhio di riguardo. Come per i suoi migliori talenti, come quel Roback suggerito e poi acquistato proprio dal club rossonero. E se la storia si ripetesse?