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Pochi giorni fa, alla vigilia della partita di Ferrara, siamo rimasti delusi dalle accuse che Gattuso ha rivolto ai giovani giornalisti che in questi diciotto mesi hanno seguito passo dopo passo il suo percorso alla guida del Milan. In quelle parole faticavamo a riconoscere il ragazzo umile e intelligente che abbiamo visto affacciarsi nel grande calcio ai tempi dell’Under 21 e poi diventare campione con il Milan e con la Nazionale. Un uomo speciale per sentimenti, comportamenti, atteggiamenti. Dov’è finito?, ci siamo chiesti. Ieri lo abbiamo ritrovato tutto d’un colpo e ne siamo felicissimi.

 

Gattuso ha lasciato 5 milioni e mezzo di euro netti, quasi 11 al lordo, nelle casse del Milan, abbandonando la panchina rossonera perché non si riconosceva nel progetto e perché troppe situazioni gli avevano fatto male. Per questa società e per questa maglia sono pronto a tutto, ha più o meno detto. Un gesto quasi incredibile non per il mondo del calcio, ma per il mondo in generale: dove lo trovi uno che, per coerenza, si comporta così? E non si dica che è vero, ha rinunciato a quei soldi, ma ne ha guadagnati un’infinità e non morirà certo di fame. E’ vero che ne ha guadagnati tanti, è vero che non morirà di fame, ma quanti di noi si sarebbero comportati allo stesso modo, buttando soldi che - da contratto - ci sarebbero spettati? Non vediamo braccia alzate: nessuno, o quasi.

 

Davanti a Gazidis, mentre gli comunicava la sua intenzione di dimettersi dal Milan, Gattuso ha fatto solo una richiesta e non ha voluto che fosse assolutamente messa in discussione: dovete pagare i due anni di stipendio a tutti i miei collaboratori. Sono ingaggi decisamente inferiori, da lavoratori "normali”, ma danno a quei professionisti la possibilità di vivere. Se poi io non trovo squadra, loro rimangono per strada senza lavoro né denaro e non posso consentirlo, ha detto a Gazidis. Il quale è rimasto colpito dalla scelta di Rino: una cosa mai vista, e non solo nel calcio.

 

E’ questo il vero Gattuso, quello che abbiamo osservato ragazzino vivace e brillante e che, evidentemente e per fortuna, non è mai cambiato.



@steagresti